Piccolino… non te ne andare
Lavorando a stretto contatto con la redazione di PC World ho avuto la possibilità di provare recentemente moltissimi notebook, soprattutto per verificare le prestazioni in ambito ludico dei computer portatili di ultima generazione.
Lo scorso maggio ho utilizzato, dopo pochi giorni dalla presentazione ufficiale, il primo MacBook di Apple tanto da aumentarmi la salivazione e ispirandomi un futuro acquisto. Il tempo è passato, la necessità di prendere un notebook è svanita anche a causa di altre spese sostenute fino allo scorso novembre, quando la gamma dei MacBook è stata aggiornata con i nuovi processori Core 2 Duo di Intel e in redazione è giunto un nuovo esemplare del notebook Apple.
Posso quindi ritenermi fortunato, considerato che utilizzo ormai da due mesi il portatile che vedete in foto nei momenti in cui ne ho effettivamente necessità . Da un giorno all’altro il “mio piccolo” (visto che mi ci sono affezionato :P) potrebbe tornare a casa, abbandonandomi. Il mio è l’appello di un “padre” che vuole chiedere l’adozione :P
Non potete separarci… ormai dormiamo anche insieme :cry:
Parlando di cose serie, una delle caratteristiche che ho sempre apprezzato di questo computer di Apple è la durata della batteria, la dimensione da “portatile” e non da “PC trasportabile” e, soprattutto, grazie al primo test dello scorso maggio ho potuto conoscere quello che è diventato in breve tempo il mio sistema operativo principale.
Conoscevo i Mac per “sentito dire”, ho iniziato a entrare nel mondo Apple grazie all’iPod Mini acquistato nell’estate del 2005 e, anche se incuriosito dai computer della mela morsicata non riuscivo del tutto a lasciarmi andare a causa di quello che ritenevo un “prezzo eccessivo” per un computer che non pensavo offrisse più di quello che avevo già in casa o di un portatile di un’altra marca con caratteristiche, almeno sulla carta, superiori.
La differenza, e questo l’ho capito dopo, la fa il software (Max OS X in primis) e, soprattutto, l’integrazione tra il sistema operativo di Apple e l’hardware a cui è legato.
Il mio primo passo è stato il Mac Mini Intel, acquistato in offerta in un negozio della catena Mediaworld, che mi ha subito stupito con la frase tipica di un neo acquirente di questo computer: “come posso fare tutte queste cose con un PC così piccolo?”
Silenziosissimo, piccolissimo… è semplicemente unico. Probabilmente l’acquisto più azzeccato mai fatto (anche perché ho risparmiato 200 Euro grazie all’offerta…).
Non lasciatevi ingannare esclusivamente dal prezzo, la qualità sta oltre la differenza estetica tra un PC tradizionale e un Mac… è il cuore software a trasformare un computer simile a tanti altri in qualcosa di speciale…























Ciau pucciolino =) mamma mia ma quante volte è rinato questo blog? Dai impegnati un po’ e cerca di farlo morire anche questa volta =P
Sxo proprio che il Macchino non debba andarsene… ci siamo affezionati poi dove vediamo le puntate della terza serie di Lost? =(((
Ti amo morino