Idee, pensieri e cazzeggi
Un po’ di psicologia: il transfert
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Avendo attraversato un periodo difficile della mia vita in questi ultimi mesi, sono stato costretto a capire tante cose di me stesso, di come funziona la psicologia umana e quanto è difficile gestire in modo corretto cuore, ragione, orgoglio e passione in una storia d’amore. Ho capito che non è facile venire fuori da un rapporto, non è facile ammettere le proprie colpe e non è facile capire a quali errori si possa rimediare.

Si ha bisogno di molto tempo da dedicare a se stessi, di fermarsi a riflettere. Mi ha aiutato molto la solitudine. Dopo un’estate in cui cercavo di fuggire dai problemi, nel momento in cui mi sono trovato costretto a pensare ho capito tante cose. Ho capito cosa volevo e cosa sentivo dentro di me. A cosa non ero disposto a rinunciare e a cosa potevo passare sopra. In tutto questo, però, mi sono reso conto che il peso dei problemi non l’avevo mai sentito perché trasportato dal cosiddetto effetto transfert che mi ha davvero confuso le idee.
La prima persona a farmi notare che rischiavo di cadere in questo vortice è stata la mia compagnetta Adriana. Durante le nostre conversazioni al telefono la sua compagnia mi rasserenava, allontanandomi dai problemi e dai pensieri da cui volevo fuggire. A quel punto ho iniziato a informarmi per capire.
Il transfert è tecnicamente “un meccanismo per il quale ogni individuo tende a spostare schemi di sentimenti e pensieri relativi a una relazione significante su una persona coinvolta in una relazione interpersonale attuale“. Ho sempre negato questo stato di cose, ma realisticamente l’assenza della persona importante della mia vita cercavo probabilmente di compensarla con un rapporto di amicizia che mi teneva lontano dai pensieri.
Ho cercato quindi di documentarmi leggendo molto su Internet, qualche libro e capire un po’ cosa sia davvero questo transfert e come sia facile, nel momento di maggiore vulnerabilità , cascarci.
Il transfert
Cosa accade? Dopo aver concluso, magari in modo brusco, una storia d’amore importante a cui hanno fatto seguito discussioni e parole pesanti, incontriamo per caso una persona interessata a noi. Se all’inizio c’è una sorta di rifiuto al pensiero di poter iniziare qualcosa di nuovo dopo la storia appena conclusasi, si può cascare nella sensazione di essersi innamorati di nuovo. Questo accade tipicamente nel momento in cui si giudica ormai impossibile il ritorno della persona amata, crollando del tutto le difese razionali e sentimentali che ancora esistevano.
Da un giorno all’altro c’è quindi il rischio di sentirsi travolti da un amore improvviso. Lo stato di distruzione, angoscia, paura di restare soli e ogni dolore passa e ci si sente guariti. Ci si sente nuovamente innamorati, sembra che il mondo abbia tornato a girare e il cuore è pronto a ricominciare. Attenzione, tutto questo è solo un trucco della mente. Uno stato psicologico in cui si casca sempre, involontariamente, se non si è preparati ad affrontarlo. Sembra tutto così perfetto da non sembrare vero e non si ha la consapevolezza di ciò che si sta vivendo.
Tutto ciò è appunto un transfert, un atteggiamento indotto dalla nostra mente che induce a rendere “finto” ciò che ci circonda. Ciò che ci appare è più bello di quanto in realtà non sia e la mente cerca di far cessare quel dolore mediante il transfert: l’amore resuscita quando una persona è interessata a conoscerci, magari perché gli piacciamo, e si fa avanti delicatamente o insistentemente per starci vicino.
Si è vittima di un transfert quando tipicamente la persona con cui stiamo affrontando questa nuova avventura è molto simile al nostro perduto amore e quando non lo è tendiamo a convincerci che lo sia o convincerla ad adeguarsi. Si vedono in questa persona aspetti del proprio ex, aspettandoci che la pensi su molte cose come la pensava lui e vedendo in lui quelle caratteristiche che avevano reso unico il precedente amore. Quando non è così si cerca di convincerlo a pensarla come lui. Si cercano le stesse attenzioni, le stesse abitudini e si spinge l’altra persona a comportarsi come ci aspettavamo facesse il vecchio amore.
Ma cosa fa capire che il transfert non è un passaggio completo verso una nuova storia? L’incontro con il vecchio amore non vi lascia indifferenti. Sentirlo al telefono, vederlo per strada, parlarci vi fa dimenticare totalmente del vostro nuovo compagno, ignorandone l’esistenza o forzandovi di non volerne parlare mai. Solitamente se l’amore che avete perso torna è facile che di punto in bianco si decida di mollare il transfert, quando si ha la consapevolezza che questo è appunto un amore di passaggio. Da un giorno all’altro questa persona non esisterà più. L’importante è essere coscienti di ciò che si ha di fronte: un transfert e la persona per cui provate davvero amore.
Tipicamente un transfert è condito da un’euforia quasi ossessiva. Si cerca di continuo il nuovo “amore”, pretendendo il massimo delle attenzioni per riuscire a sostituire più facilmente il vostro perduto amore. Spesso capita che la “vittima” del transfert possa stancarsi di tutto questo, in altri casi approfitta invece della situazione per riuscire a instaurare un rapporto più intimo, basato però su due visioni differenti della coppia: da una parte una persona che cerca nel nuovo amore ciò che le manca del vecchio, dall’altra una persona che si deve adattare alle esigenze del partner, accontentandolo finché può.
La realtà è che però il nuovo partner non è il vecchio amore, di conseguenza situazioni e soprattutto attenzioni, comprensioni e certezze che definite scontate si riveleranno inadeguate.
Bisogna rinunciare a un transfert? La risposta è probabilmente no, ma bisogna accettare che si tratta di un periodo di transizione. Il dolore che state nascondendo adesso prima o poi tornerà , probabilmente in forma più lieve ma prima o poi si dovranno di nuovo fare i conti con la perdita della persona che amavamo. L’illusione crolla, ci si sente nuovamente persi e il dolore continua a farsi sentire. Il tempo che è trascorso grazie al transfert consentirà di avere una ferita meno profonda, ma in un certo senso si ha la sensazione di star male esattamente come nel momento in cui si credeva di essere fuggiti da tutto questo.
L’importante è accettare la verità , capire cosa si ha dentro e affrontare il problema. Perché la fuga non è mai la soluzione. Un transfert può anche trasformarsi in un nuovo amore, ma è un caso raro e lo si può scoprire solamente dopo circa un anno dall’inizio. In media queste storie di compensazione durano pochi mesi dal senso di abbandono, dal momento in cui ci si è arresi per lo strappo definitivo con la persona amata.
E io?
Qual è il senso di quanto scritto fino a ora? Tutto ciò a me tocca solo in parte. Non ho vissuto un transfert ma qualcosa di simile. Mi sono abbandonato su qualcosa che mi ha aiutato a superare il problema quando questo mi portava dolore.
Nei mesi estivi ho goduto di due pseudo-transfert che hanno allontanato dalla mia mente e dal mio cuore il dolore di una separazione. La scoperta di una nuova amica prima e la vicinanza dei miei amici durante le ferie mi hanno aiutato a non pensare. Ho cercato di fuggire dai problemi, ma questi non mi hanno abbandonato e sono piombati, probabilmente alleggeriti dai due mesi di “pausa mentale”, portando con sé dolore e la consapevolezza di ciò che volevo davvero.
Bisogna fare attenzione
Il transfert è un momento della vita che crea sollievo ma che, alla fine, allontana dalla realtà e spinge a non volersi assumere le proprie responsabilità . Guardarsi allo specchio fingendo che tutto sia passato, che tutto sia risolto ma vivere dentro con la consapevolezza di aver solamente fatto finta che i problemi non ci fossero più.
Abbandonato il mio pseudo-transfert ho affrontato i miei problemi. Con tenacia, impegno e amore. Non è servito a nulla ma ho sconfitto sia il transfert sia il rischio di potermi pentire un giorno di non averci mai provato.
I rimpianti, a volte, possono fare più male della separazione stessa.
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da PaRRoT il 15 ottobre 2009 alle 23:08, ed è archiviato come Blog. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |

circa 10 mesi fa
va beh visto ke non so ki abbia messo voti così alti surclassando il mio ( “1 stellina”
, aggiungo un commento x dire quanto sia sbagliato sto post!
Transfert sti cazzi caro mio!
E non aggiungo altro x non sfociare nel troppo personale -_-
circa 10 mesi fa
Eh lo so cara Mari. Ma certe volte si tende sempre a trovare una giustificazione per certi comportamenti.
Alla fine… ho dovuto capire.