megafono

Scrivere costantemente in un blog crea dipendenza. Non ho molti lettori, quando c’è un record di accessi vengono visualizzare 50 pagine in un giorno, però c’è qualcosa che ultimamente mi tiene attaccato a questa mia pagina. Tra poesie, mie e non solo, video musicali, pensieri e quant’altro, mi sono reso conto che la maggior parte del mio tempo libero la dedico all’aggiornamento di questo mio spazio personale.

In passato non ero mai riuscito a lavorarci seriamente, un po’ per mancanza di tempo ma soprattutto perché non sapevo davvero cosa scrivere. Mi mancavano gli stimoli e vivevo sempre con il pensiero che i “cazzi miei” non erano interessanti e non aveva senso parlarne. Passando a una vita più pubblica, divisa tra mondo lavorativo e cazzeggio (Facebook, Twitter e soci), mi sono reso conto che forse questa pagina poteva servirmi anche come sfogo. In certi momenti ne ho avuto più bisogno, in altri meno. A volte erano reazioni, altre volte emozioni più pensate.

Aver raggiunto un equilibrio in quest’ultimo periodo mi è giovato sicuramente. Mi rendo conto di gestire con più attenzione vari aspetti del blog. Lo sto curando esteticamente e tecnicamente. Fino a oggi non mi ero mai preoccupato di fare un backup del database, se avessi perso qualcosa non mi sarebbe importato. Adesso le cose sono cambiate, sto raccogliendo le mie poesie, una serie di citazioni, le canzoni che per me hanno significato e non so cosa altro vedrete prossimamente.

A me piace molto scrivere ma non sono mai riuscito a concentrare i miei pensieri su qualcosa di serio. E se questo blog potesse aiutarmi anche a diventare uno strillone per raccontarvi qualcosa di più fantasioso? Oltre le poesie potrebbero arrivare racconti e chissà cos’altro. Mi piacerebbe ricevere più partecipazione da parte di chi passa su queste pagine. I commenti latitano e mi rendo conto che non sempre si ha il tempo di partecipare con le parole, però ho inserito lo strumento dei voti a stellina e pollice su/giù. Non vergognatevi, nessuno può sapere chi siete Wink

Non sto affrontando un periodo facile. Anche stare in casa a guardare la TV non ha lo stesso senso di una volta. Sono tornato a vivere una solitudine che avevo dimenticato. Ho vissuto da solo per tre anni qui a Milano, ma non mi sono mai sentito veramente solo. La persona a cui tenevo anche se era lontana la sentivo sempre vicina e, in quei momenti, questo mi faceva capire che il sentimento che ci legava era importante, puro e sincero. Poi le cose sono cambiate e adesso che sono solo sto ricominciando ad assaporare alcuni aspetti belli della vita da single, ma naturalmente mi scontro con la realtà del tornare a casa e trovare la casa vuota. Vuota anche di quella compagnia che sentivi anche quando non c’era.

Credo che in questo momento della mia vita stare da solo sia importante. Non ha senso forzare i tempi per trovare una nuova compagnia, sia perché è assolutamente sbagliato sia perché non ne darei il giusto valore. Io penso che una storia di quattro anni, anche se travagliata nell’ultimo periodo, non si possa cancellare in pochi mesi. Ho sentito dire frasi come “non c’è un tempo minimo”, sicuramente è così. Ma una storia di questo tipo come l’ho vissuta io non ha un minimo perché non quantificabile, non perché tutto può cambiare in pochi mesi.

Mai dire mai, sicuramente, ma non ho mai sentito il bisogno di baciare qualcuno durante quest’estate. Avevo bisogno di me, di prendere aria e staccare da quella quotidianità che mi aveva ucciso. Non ho sicuramente affrontato il periodo con completa maturità, ma ho fatto di tutto per ritrovarmi un giorno a capire senza aver commesso errori. Almeno di una cosa vado fiero, non ho mai agito impulsivamente ma sempre con cognizione.

Mi sento molto stanco in questi giorni, mi tirano i nervi del collo e stasera penso di andare a dormire presto. Ho bisogno di riposare, rilassarmi e non pensare più. Proprio per questa ragione andrò alle terme questo week end, per distendermi e ritrovare un po’ di energie che ho bruciato nell’ultimo mese. Ho bisogno di una carica in più per il mio lavoro, per la mia vita e soprattutto per quelle persone che ci sono e ci sono sempre state che non voglio deludere. Anche loro hanno bisogno di me, non può esserci un dare senza avere, non per una questione di forma ma per il bene che mi lega ai miei amici.

Forse ho scritto un po’ troppo stasera, direi che per il momento mi fermo qui. Prima di pubblicare questo post attivo un’altra poesia scritta nel pomeriggio. È strana perché all’apparenza è dedicata a una persona che ormai non fa più parte della mia vita, però è venuta fuori da sé senza volerlo. In fondo, per quanto le cose siano cambiate in modo burrascoso e, per certi versi, gestendo in modo schifoso la situazione, qualcosa dentro di me è rimasto.

A questo si lega una frase che mi ha detto una mia amica recentemente e che trovate tra le citazioni: “I sentimenti, se profondi e sinceri, non si cancellano con un colpo di spugna”. Per me è morta una persona a causa del suo modo di agire, le sue bugie, le sue parole mai pesate e per questo non farà più parte in alcun modo della mia vita, però il sentimento avrà bisogno di tempo per andar via. Anche per questo motivo, legandomi al pensiero del tempo minimo, ho capito che se a lei è bastato poco è stato perché quel sentimento esisteva solamente dentro di me.

Buonanotte Blog, a domani.

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