
Ho trascorso due serate intense, in compagnia e in allegria. Con persone nuove e con alcune vecchie, per prendere aria, distendermi e recuperare le forze in vista del rush finale di questa pesante settimana di novembre. Eppure sento sempre che manca qualcosa.
Mi sembra tutto strano, ciò che vivo intorno mi fa sentire un “diverso”, una persona che crede in certi valori non riesce ad avere vita facile al giorno d’oggi. Credi nel rispetto delle persone? Troppo banale, ognuno pensa a farsi i cazzi suoi. Credi nei sentimenti? Troppo banale, bisogna darsi da fare per dimenticare, agendo al più presto. Qualsiasi cosa in cui io creda e che fa parte delle fondamenta della mia esistenza non va bene, non va assolutamente bene. Sembra che l’inadeguato in un mondo che non funziona sempre nel modo giusto sia io. Sono strano, “diverso” appunto, e non è facile per molti capire il perché agisca in un modo piuttosto che in un altro.
Quando qualche giorno fa ho letto in un messaggio “non c’é giorno che non penso a te e a tutto quello che è successo” non riesco a capire il senso di una frase del genere. Tutto può finire, non ci sono dubbi, ma c’è modo e modo di trattare le persone, specie se tieni a loro. Umanità, rispetto, affetto… sono cose a cui penso solamente io nella vita? In questo modo non solo si continua a ferire il sottoscritto, non volendo ammettere la responsabilità delle proprie scelte, ma si ferisce anche un’altra persona ignara di tutto ciò.
Non aver fatto nulla quest’estate, anche quando avrei potuto, perché mi sembrava di forzare i tempi e di non agire con convinzione, agli occhi di molti è strano. Non essermi fatto trascinare dagli eventi e aver sempre pensato è strano. Non aver cercato disperatamente un rimpiazzo è strano. Forse ho una mentalità retrograda, quando mi sento dire che sono una persona d’altri tempi forse è un modo buono per dirmi che ho un atteggiamento incomprensibile, addirittura sbagliato.
Essere romantico, sensibile, dolce e premuroso non è alla moda. Essere alla moda significa diventare una persona che se ne frega di te, che c’è quando vuole lui e ti lascia fare tutto ciò che vuoi. Una totale libertà in cambio di libertà in cui però vengono a mancare altre cose. Non sono un tipo pressante, non impedisco alla persona con cui sto di essere libera di fare ciò che vuole, ma la mia presenza è sinonimo di premure che altri non hanno.
Sono così sbagliato? Sono un albero in mezzo al deserto? Domande a cui non posso rispondere, fatto sta che pur in compagnia e divertendomi come non facevo da tempo, torno a casa mi guardo allo specchio e mi confronto con la “fauna” che vedo giorno per giorno.
Ho sentito spesso la frase “una persona come te non la troverò mai”. Sia recentemente ma anche in passato. Benissimo, però è evidente che alla fine si preferisce la normalità. O forse non voglio ammettere che dovrò adeguarmi anch’io a questo stato di cose.
La realtà che si apprende quando si matura è che in fin dei conti per essere felici non serve vivere una vita intensa ricca di cose emozionanti, perché l’emozione delle piccole cose è un dono che niente può ripagare. Non significa accontentarsi, significa capire come un albero nel deserto è in grado di regalarti un tipo di ombra che non riuscirai a trovare da nessuna parte e che nessun albero di un bosco è in grado di offrirti.
“Il valore delle piccole cose lo si comprende solo quando ci si rende conto di averle perse per sempre.”
Dopo una mia frase naturalmente non posso esimermi dal pubblicare un nuovo aforisma che potete trovare nella pagina delle citazioni. Buonanotte.
“Quello che un uomo veramente possiede è quanto ha dentro di sé, quanto ha fuori di sé non dovrebbe avere la benché minima importanza.” Oscar Wilde





















Non sei l’unico che si pone certe domande. Ci sono altre persone al mondo, come te e me, che se le fanno anche se queste persone si possono contare sulle dita di una mano.
è bello sentire e vedere che c’è gente come noi “diversi” dagli altri, in un certo senso.
Grazie di tutto.