
Queste ultime settimane sono state molto pesanti. Il tempo scorreva rapidamente e si avvicinava, quasi senza accorgermene, il giorno in cui avrei dovuto sostenere l’Esame di Stato per diventare giornalista professionista. L’influenza ha azzoppato i miei programmi, impedendomi di studiare per più di una settimana e riducendo ulteriormente quel tempo che avevo pianificato per riguardare le ultime cose, completare la tesina, ecc.
Alla fine, dopo tanta fatica, ce l’ho comunque fatta. Dal 27 novembre 2009 sono ufficialmente un professionista e ho superato quell’obiettivo che mi ero prefissato anni fa e che è diventato realtà. Sono stati tanti gli sforzi per giungere a questo risultato, però la soddisfazione è stata doppia considerato le distrazioni che ho avuto recentemente.
Ieri (sabato mattina) ho assistito al matrimonio di un mio caro amico. Il coronamento di un sogno d’amore. Per certi versi avevo quasi dimenticato quanto l’amore potesse regalare, mi sono emozionato con loro. Voglio molto bene a entrambi e vederli un po’ impacciati, ma sereni e felici perché stavano affrontando quel momento sognato da una vita è stato bello. Oggi mi sono sentito felice anch’io, perché dopo tutto i sogni di una vita arrivano e si realizzano.
A piccoli passi gli ostacoli di questo 2009 li sto superando tutti. L’esame è stato sicuramente uno di quelli più impegnativi e che attendevo da tempo, gli imprevisti stanno scomparendo dietro l’angolo com’è giusto che sia. Mi sento libero e desidero ulteriore libertà. Non c’è un istante in cui non mi senta vivo, quasi come se in passato avessi perso qualcosa. Stando appresso a problemi che potevano essere affrontati in altro modo, avevo quasi dimenticato quanto fosse importante fare tante attività. Mi sentivo solo a Milano, ma solo non lo sono mai stato. Sono circondato da amici, nuovi e vecchi. Amici veri, persone importanti della mia vita. Forse avrei dovuto curare questo genere di vita molto prima, ma mi sembrava quasi di commettere qualcosa di illecito, di fare qualcosa di sbagliato. Eppure la mia vita è più serena adesso proprio perché la vivo con maggiore intensità, senza il solito pensiero avvilente di una gelosia ignorante e a senso unico che, davvero, era inutile, ingiustificata e opprimente. Questa vita l’avrei potuta condividere, ma non mi è stato possibile neanche scoprirla.
Oggi (mentre scrivo è sabato) sono rimasto a casa. Dopo essere stato sballottato avanti e indietro tra Milano e Roma, aver dormito poche ore a notte pensando all’esame, avevo bisogno di una pausa. Ascolto musica e scrivo nel blog. Potrei mettermi a letto un po’ prima effettivamente, ma è da tanto che non aggiorno le pagine del diario e non volevo restare zitto ancora per molto.
Ho pubblicato diversi video musicali in questi giorni, alcuni programmati mentre due (With or without you e We are the champions) sono stati aggiunti in base alle novità del periodo, il matrimonio e il superamento dell’esame. Continuo ad aggiornare aforismi e pensieri, alcuni raccolti quest’oggi dal libretto/bomboniera “Vita di coppia” che ho ricevuto in dono. È proprio da questo libretto che voglio prendere la frase per chiudere il post di oggi. A presto.
“Non essere amati è solo sfortuna; non saper amare è una tragedia.”
Albert Camus




















