Idee, pensieri e cazzeggi
Top e flop del 2009

Finalmente quest’anno sta andando via e il 2010 è ormai alle porte. Ma cosa è successo in questi ultimi 12 mesi nella mia vita? Ho provato a tirare un po’ le somme e, scavando nella memoria, ricordare cosa di bello e di brutto ha condito il mio 2009.
Diversi momenti del 2009 mese per mese. Se siete curiosi potete quindi leggervi i top e i flop di quest’anno.
Iniziamo dai top:
Gennaio: Una bellissima nevicata a Milano.
Febbraio: San Valentino a Parigi.
Marzo: Cena di compleanno della mia (ex) ragazza.
Aprile: Pasqua e Pasquetta a Milano.
Maggio: Gita alle terme – “Il pulcino ballerino”.
Giugno: Val di Susa con Claudio e Laura – Ritrovo i miei compagnetti delle elementari.
Luglio: Passeggiate nel Parco Lambro con Chiara e Nufar – Telefonate con Adriana, mi considera il suo miglior amico.
Agosto: Matrimonio “Gini” – Estate con Mari & Co. – Ritrovo Enza.
Settembre: Corso per l’Esame di giornalismo – Conosco nuovi amici.
Ottobre: Ho perso 13 kg in 3 mesi (non è del tutto un top).
Novembre: Laurea Chiara – Sono diventato Giornalista Professionista – Matrimonio Claudio e Laura.
Dicembre: Ho trovato dentro di me la risposta di cui avevo bisogno.
Adesso tocca ai flop:
Gennaio: Forse troppa neve a Milano.
Febbraio: Scarpe scomode mi distruggono i piedi a Parigi.
Marzo: “Tu fai finta di niente” durante una cena a lume di candela.
Aprile: Inizia la crisi – “Non devi pensare che io sto qui solamente perché non ho dove andare”.
Maggio: Vani tentativi per sistemare le cose.
Giugno: Mi sono arreso, lei torna in Sicilia.
Luglio: Pausa di 4 giorni con la mia (ex) ragazza e ci lasciamo. Dopo poche settimane bacia un altro.
Agosto: Cassa integrazione per alcuni colleghi – Ho visto Adriana una sola volta, l’amicizia non si concretizza e lei scompare.
Settembre: Inizia il calvario per tentare di recuperare la storia con la mia ex – Scopro che sta con un altro (non quello del bacio).
Ottobre: Si chiude definitivamente una parte importante della mia vita.
Novembre: Influenza suina, troppi giorni a letto mi stavano facendo impazzire.
Dicembre: Viaggio della speranza per tornare in Sicilia – Altre piccole cose.
Inutile dire che la classifica, sia nei top sia nei flop, è quasi monopolizzata da una persona. La prima metà dell’anno, anche nelle difficoltà, la ricorderò con piacere, poi è arrivata l’estate, con le sue delusioni e per fortuna la scoperta (o riscoperta) di nuovi amici. Sempre in estate mi è dispiaciuto per un’amicizia che non si è rivelata concretamente quella che credevo.
Troppe volte la mia disponibilità non è stata ripagata nel modo corretto. L’unica cosa di cui mi pento è stato il modo in cui ho gestito e affrontato la crisi con la mia ex sul nascere. Quando ho visto che non avevo altro da fare per tentare di recuperare al posto di star male e cercare di “resistere” aspettando che partisse, senza crearle difficoltà e credendo che l’estate le avrebbe dato modo di riflettere, dovevo farla andar via da casa molto prima. Quando diceva “non ce la faccio più a stare qui” e che non dovevo pensare che restava da me solo perché non aveva dove andare avrei dovuto avere un atteggiamento diverso. Cercavo sempre di sistemare inutilmente le cose e poi sono scoppiato.
Non avrei sentito così tanto bisogno di “staccare”, visto che non ce la facevo più. Sarebbe stato diverso anche per lei dal passare dalla “sofferenza” di una crisi al divertimento sfrenato estivo che ha portato a ulteriori motivi di distacco e di rabbia dentro di me. Ma oltre ciò, a volte mi arrabbio con me stesso per come mi sono comportato dopo aver iniziato a capire come stavano le cose e dopo aver saputo che addirittura stava con un altro. Aver tentato comunque di recuperare la storia, averle fatto le valigie, averle fatto i pacchi, averla aiutata nel trasloco, averle prestato l’auto e cose del genere. In cuor mio so di essermi comportato con la sensibilità che mi contraddistingue o, come dicono in molti, “da signore”… ma mi sono reso conto di aver fatto anche “di più” e che dovevo avere la forza di dire “basta” molto prima, senza tutte quelle gentilezze. Ho sentito davvero, forse per la prima volta nella mia vita, che qualcuno si è approfittato di me e questa cosa mi ha rattristato, mi ha fatto male e mi ha disgustato. Realisticamente il vero problema era che quel progetto di futuro insieme lei non lo sentiva più suo da chissà quanto tempo.
La morale di questo 2009 è che in diverse occasioni mi sono sentito un fesso. Fesso perché credo sempre nella buona fede delle persone. Poi, per fortuna o sfortuna, i fatti dimostrano la realtà delle cose. Le parole non bastano e, quando sono usate senza criterio, le stesse parole buone diventano pugnalate dopo. Questo 2009 sembra abbia riproposto le cosiddette “malelingue”, ma di questo argomento mi interessa poco, in fondo a me importano solamente i fatti concreti. Mi stupisce che ci sia ancora qualcuno che creda a certe stronzate senza verificare i fatti. Tutto questo mi ha comunque permesso di aprire gli occhi e finalmente capire come sono fatte davvero le persone. Sia le “ex” sia gli “pseudo-amici” sia gli “amici comuni” degli amici.
Ciò che mi riprometto per il 2010 è sicuramente di non cambiare, non voglio farlo perché preferisco essere visto ancora come un fesso e agire secondo la mia coscienza piuttosto del contrario, ma soprattutto non devo riversare le delusioni del 2009 sulle spalle di altre persone. Dopotutto, anche se il 2009 non è stato un anno facile, non ho rimpianti e sono contento di come l’ho vissuto e anche di come stia finendo. Ho riscoperto molti lati di me che si erano un po’ spenti e ho ricevuto molte soddisfazioni anche in momenti in cui credevo di non farcela. Posso fare tutto, questo è un dato di fatto, e non sono mai stato solo.
Ringrazio tutti i miei amici, quelli più vicini e quelli più lontani. Ringrazio la mia famiglia, a cui voglio un’infinità di bene. Ringrazio quelle persone speciali che ogni giorno mi aiutano a ricordare chi sono e che vivono nel profondo del mio cuore. Ringrazio anche chi mi ha fatto star male. Credo che la forza che abbiamo dentro di noi si formi grazie alle esperienze della vita, dopo una brusca discesa lentamente si torna in cima alla montagna e tutto ci sembra più bello. Nel bene e nel male questo 2009 mi è servito per crescere.
Buon Anno Nuovo a tutti e mi auguro che il 2010 vi porti pace, salute e serenità.
Se un uomo non nasce una seconda volta, la sua vita rimane come un foglio bianco nel libro dell’esistenza.
Kahlil Gibran
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da PaRRoT il 31 dicembre 2009 alle 12:00, ed è archiviato come Blog. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |

circa 6 mesi fa
Bel post e bel blog. complimenti.
Belle foto, anche…
Ti seguirò!