Brosandi
Hendumst í hringi
Höldumst í hendur
Allur heimurinn óskýr
Nema þú stendur
Rennblautur
Allur rennvotur
Engin gúmmístígvél
Hlaupandi inn í okkur
Vill springa út úr skel
Vindurinn
Og útilykt af hárinu þínu
Eg lamdi eins fast og ég get
Með nefinu mínu
Hoppípolla
I engum stígvélum
Allur rennvotur (rennblautur)
I engum stígvélum
Og ég fæ blóðnasir
En ég stend alltaf upp
(Hopelandic)
Og ég fæ blóðnasir
Og ég stend alltaf upp
(Hopelandic)
Sigur Ros
Takk (2005)
Non spaventatevi se non avete capito una mazza. È islandese.
Ooh, baby, don’t you know I suffer?
Ooh, baby, can you hear me mourn?
You caught me under false pretences
How long before you let me go?
Ooh ooh ahh, you set my soul alight
Ooh ooh ahh, you set my soul alight
Glaciers melting in the dead of night
And the superstar sucked into the supermasssive (Ooh ooh ahh, you set my soul alight)
Glaciers melting in the dead of night
And the superstar sucked in so…(Ooh ooh ahh, you set my soul…)
I thought I was a fool for no one
But ooh, baby, I’m a fool for you
You’re the queen of the superficial
But how long before you tell the truth?
Ooh ooh ahh, you set my soul alight
Ooh ooh ahh, you set my soul alight
Glaciers melting in the dead of night
And the superstar sucked into the supermasssive (Ooh ooh ahh, you set my soul alight)
Glaciers melting in the dead of night
And the superstar sucked in so…(Ooh ooh ahh, you set my soul…)
Supermassive black hole
Supermassive black hole
Supermassive black hole
Supermassive black hole
Glaciers melting in the dead of night
And the superstar sucked into the supermasssive
Glaciers melting in the dead of night
And the superstar sucked into the supermassive
Glaciers melting in the dead of night
And the superstar sucked into the supermasssive (Ooh ooh ahh, you set my soul alight)
Glaciers melting in the dead of night
And the superstar sucked in so…(Ooh ooh ahh, you set my soul…)
Supermassive black hole
Supermassive black hole
Supermassive black hole
Supermassive black hole
Muse
Black Holes and Revelations (2006)
Titolo emblematico per un post tutto sommato tranquillo. L’idea di questo stupido titolo nasce però dal troppo silenzio e dai pochi aggiornamenti presenti sul blog. Avevo preso un bel ritmo, alternando i miei diari quasi settimanali con video e testi di canzoni. Tutto ciò ha subito un brusco stop per un “richiamo” di qualche mese fa che mi ha un po’ frenato, limitando ulteriormente quel già poco tempo che dedicavo alla mia finestra sul mondo.
L’estate è praticamente iniziata e i cambiamenti che anticipavo qualche tempo fa ancora non sono avvenuti. È successo dell’altro, un po’ inaspettato anche per me, ma che ha rappresentato una presa di coscienza di un periodo di crescita che devo affrontare da solo o, comunque, seguendo una strada diversa da quella che avevo intrapreso fino a oggi.
Scrivo al tramonto, nel silenzioso e ormai vuoto parco vicino casa mia. Qualche persona corre e si mette in forma per le vacanze e io ancora sono un po’ bloccato. Ho ricominciato a fare attività che avevo interrotto, ma ancora mi manca una scintilla pere accendere totalmente quel fuoco che ho dentro e che deve darmi ulteriori energie.
Il concerto dei Muse del 8 giugno è stato uno di quegli eventi di cui avevo bisogno per ricevere una vera scossa. Il mio gruppo preferito si esibiva di fronte a 64.000 persone e ho vissuto un’emozione indescrivibile. Quando ne parlo ricordo sempre l’inizio con quella Uprising di apertura che mi ha fatto infuocare come se avessi la febbre a 40. La temperatura saliva, poi sono esploso. A fine serata non avevo un filo di voce. Un concerto dal vivo è bello, uno in uno stadio stracolmo lo è anche di più.
Cercherò di ricominciare a scrivere, ma soprattutto mi concentrerò nella ricerca di quella fiamma che mi serve per tornare in piena forma. Buon proseguimento sul mio blog e a presto.

Ormai ci siamo, manca poco e l’evento che aspettavo con impazienza da diversi mesi diventerà realtà. Martedì 8 giugno i Muse saranno qui a Milano allo stadio San Siro per la seconda tappa italiana del loro The Resistance Tour.
Quando pianificai di andare al concerto ero alla ricerca di emozioni che potessero aiutarmi a superare un momento poco piacevole della mia vita. Ai tempi mi era bastato ricevere in regalo dalla mia “amicica” i biglietti, mentre adesso, dopo questi mesi fantastici e reduce da un bellissimo concerto di Elisa che ha inaugurato la mia “stagione musicale”, l’arrivo dei Muse a Milano mi sconvolge, gasa e coinvolge in un modo che non riesco a descrivere.
Continuo ad ascoltare a ripetizione i brani che dovrebbero far parte della scaletta del concerto. Mi piacerebbe vedergli suonare dal vivo uno dei miei brani preferiti, Assassin, ma sfortunatamente non sembra sia previsto neanche tra quelli selezionati dai fan. In compenso, proprio per accontentare da solo i miei gusti, ho scelto l’abbigliamento da concerto che prevede la maglietta del videogioco Assassin’s Creed, perfettamente a tema con il mio pezzo preferito.
Provo sensazioni strane. Quasi il pensiero di un concerto al San Siro mi “spaventa”. Paura di arrivare tardi, di non trovare i miei posti, ecc. Probabilmente proprio perché ci tengo molto mi faccio assalire da ansie che non esistono.
Conto di portare la mia fida Nikon D40 con il teleobiettivo 90-300 così da potervi mostrare, almeno in parte, ciò che i Muse trasmetteranno dal palco. Mi rilasso un po’ e continuo il countdown verso il concerto :)





















