Archivio

Archivio autore

Nineteen Stars (19 Stelle)

19 novembre 2009 Nessun commento

Don’t tell me you’re done for
Don’t need to hear you’re done for
But you can tell me what you are running from
I need you more than you need you
I can see you’re really really running
Can I ask you where you gonna run to
And you think your really really funny
Well I don’t think your funny as you do

We all feel like we’re breaking sometime
But I won’t give you up tonight

Stay awake, stay awake
Survive
I’ve got nineteen stars that I
Give your name tonight

And I wanna scream, wanna scream your name.
Star light, star bright can save
You’re my wish tonight

Don’t tell me it doesn’t matter
I’ll tell you what matters
Bare feet in the summer
Open windows at night
You think that no one needs you

You don’t have nothing to see through
Well I needed you.
Don’t I count?
Lets fight.

Show me anger
Fierce fists clutching onto air.
Show me anthing.
Just show me you care.

Stay awake, stay awake
Survive
I’ve got nineteen stars that I
Give your name tonight

I wanna scream, wanna scream your name
Star light, Star bright can save
You’re my wish tonight

No one can catch me
The way that you catch me
The way that you keep me when I’m out of sight
What if I need you
What if I can’t see you
I’m running out of life

No one can catch me
The way that you catch me
The way that you keep me when I’m out of time
What if I need you
What if I can’t see you
I’m running out of life

Please
Stay awake, stay awake
Survive
I’ve got nineteen stars that I
Give your name tonight

And I wanna scream, wanna scream your name
Star light, star bright can save
You’re my wish
You’re my wish my wish
You’re my wish tonight

Meg & Dia
Something Real (2006)

Categorie:Varie Tag: , ,

Mi scuso con me stesso

17 novembre 2009 Nessun commento

Certe volte quasi non mi capisco. Mi trasformo in una vittima, una vittima ai miei stessi occhi e il post di ieri ne è la dimostrazione. Lo so, avevo bisogno di sfogarmi ed è venuto fuori quello che, a volte senza rendermi conto, trattengo dentro di me. Il mio cuore grande crea davvero troppi problemi, l’eccesso di sensibilità che dimostro non mi permette di andare avanti con tutte le batterie cariche al massimo. Mi sento a terra, dopo l’influenza e una settimana a casa ancora di più. Ma adesso sono stanco di questo stato di cose.

Mi scuso con me stesso, quindi, perché è solamente colpa mia se sono ancora arenato qui. È solamente colpa mia se non ho trovato il giusto stimolo per non pensare più al passato e al male che ho dovuto sopportare recentemente. È solamente colpa mia se non sono stato capace di fermarmi quando ormai le cose erano chiare, ma dovendo lottare contro il mio cuore non è stato facile far convivere ragione e sentimento.

La mia vita non si è di certo fermata qui, in fondo ho già un importante appuntamento tra 10 giorni e quasi lo sto perdendo dentro la mia testa bacata. Sono un uomo, non un bambino, e non posso stare a lagnarmi con me stesso se ho subito tre lutti in meno di un anno e mezzo. Ho perso prima mio padre, poi mio nonno… e quest’anno è andata via dalla mia vita la persona che credevo volesse trascorrere con me il resto della sua. Due lutti fisici, uno psicologico. Il problema è che io adesso sto soffrendo per le tre perdite perché non ero riuscito a farlo prima. Non è un periodo facile, ma ce la farò.

Mi scuso con me stesso per non essere stato capace di capire cosa volevo, ma soprattutto di non essere riuscito a capire prima cosa volesse davvero lei. Non devo essere io a dimostrare qualcosa. Non ho più niente da dimostrare. Ho fatto tanto e lo sanno tutti, non devo pensare con dispiacere “chissà come sta?” perché le mie premure sono state tante, anche recenti. Ho fatto tanto, non ho più da preoccuparmi di nulla. Se ero davvero una persona importante le cose non si sarebbero distrutte così.

Mi scuso con me stesso, davvero, perché adesso non ho più scuse.

Categorie:Blog Tag:

Sleeping in my car (Dormendo nella mia auto)

17 novembre 2009 Nessun commento

Video originale

I’ll tell you what I’ve done
I’ll tell you what I’ll do
Been driving all night
Just to get close to you
Baby babe, I’m moving so fast
You’d better come on
The moon is alright
The freeway’s heading south
My heart is going boom
There’s a strange taste in my mouth
Baby babe, I’m moving real fast
So try to hold on
Try to hold on

Sleeping in my car, I will undress you
Sleeping in my car, I will caress you
Staying in the backseat of my car making up

So come out tonight
I’ll take you for a ride
This steamy ol’ wagon
The radio is getting wild
Baby babe, we’re moving so fast
I try to hang on
Try to hang on

Sleeping in my car, I will undress you
Sleeping in my car, I will caress you
Staying in the backseat of my car making love, oh yeah
Sleeping in my car, I will possess you
Sleeping in my car, certainly bless you
Laying in the backseat of my car making up

The night is so pretty and so young
The night is so pretty and so young
So very young

Sleeping in my car, I will undress you
Sleeping in my car, I will caress you
Staying in the backseat of my car making love, to you
Sleeping in my car, I will possess you
Sleeping in my car, certainly bless you
Laying in the backseat of my car making up

I will undress you

The night is so pretty and so young

Roxette
Sleeping in my car EP (1994)

Categorie:Varie Tag: , ,

Il problema di avere un cuore grande

16 novembre 2009 Nessun commento

Molto spesso sento ripetere dalle amiche la frase “sei un ragazzo all’antica”. Altre volte, anche con persone che conosco da poco, “sei una persona diversa”, “sei un ragazzo d’oro”, “sei speciale”… Per certi versi, vedendo come vanno le cose, preferirei essere un tantinello più banale, normale come gli altri, non farmi sempre duemila problemi e vivere la vita senza troppi scrupoli.

Mi rimprovero ultimamente di pensare sempre troppo agli altri. Le mie premure, in alcune occasioni, mi si sono ritorte contro rendendomi conto che un eccesso di attenzioni e disponibilità non è sempre ripagato con la giusta riconoscenza, senza che gli altri si rendano conto dell’eventuale sforzo che tu possa aver fatto per ridurre al minimo i loro disagi. Recentemente non mi perdono la mia eccessiva bontà. Intenzioni positive dovute a un sentimento positivo che però non hanno mai avuto peso, contavano solamente le virgole fuori posto e non tutto il resto. Per un capello bianco non contava che tutta la testa fosse piena di capelli neri, non importava che tu senza forze avessi fatto i salti mortali. Non importava nulla, perché probabilmente la sensibilità non è un dono di tutti e non tutti riescono a guardare cosa nasconde la montagna ma si fermano alla base.

E mi trovo qui stasera, un po’ disilluso, a scrivere del mio “cuore grande”. L’inizio non è sicuramente sereno, non riesco a esserlo tutte le sere, ma non provo rabbia o risentimento. Non volevo parlare neanche velatamente del mio passato recente, ma sta accadendo e non riesco a controllarlo. Per certi versi provo una grande frustrazione. Aver dato tanto, non aver mai fatto mancare nulla… aver creduto in quella persona anche quando gli altri non lo facevano, dimostrando a entrambi che ce la poteva fare. Che poteva fare tutto. È bastato un soffio di vento ed è tutto volato via.

Sono sempre stato una persona gentile e disponibile. Sono un tipo che, contro i miei stessi interessi, porge sempre l’altra guancia, anche quando ho già ricevuto tanti cazzotti. Non riesco a provare rancore per le persone, anche quando queste mi fanno del male. Non riesco a non voler bene a chi ho voluto a lungo bene, anche se nei fatti non meriterebbe neanche di essere nominato. Ho sempre saputo perdonare, ho sempre dato il massimo nelle storie d’amore che ho vissuto, fino alla fine… fino a quando sentivo che avevo energie per andare avanti.

Questa volta ero arrivato allo sfinimento. Non ce la facevo più, avevo trascorso mesi di inutili tentativi trascinando un carretto pieno di pietre lungo una strada dissestata. Su questo carretto un’altra persona era seduta lamentandosi che il carretto andava piano, le pietre non erano belle come prima e al posto di aiutarmi a trascinarlo restava lì seduta. Ogni tanto scendeva dal carretto e andava a rifocillarsi, mentre io continuavo a tirare, con le poche energie che mi rimanevano, fino a quando ho potuto.

Volevo solamente appoggiare quel carretto sotto un albero e recuperare le forze, capire se potevo trascinarlo ancora, ma non mi è stato permesso. È bastato un soffio di vento ed è tutto volato via.

Se è bastato un soffio di vento… per diverso tempo ho pensato di essere io il problema. Di non essere più tanto “pesante” da riuscire a trattenere una persona importante nel mio cuore. Ho iniziato a dubitare di me stesso, di tutti quei piccoli gesti e attenzioni quotidiane che ho sempre riversato nei confronti delle persone a cui tengo. Mi sono reso conto che io non sono cambiato.

Piersandro è quella persona che crede nell’affetto e nei sentimenti, quelli veri. Crede nel rispetto e nei valori della vita, perché è importante crederci in prima persona per non avere mai rimpianti. Credo nei piccoli gesti, quando una carezza o un semplice pensiero riescono a colorare la tua vita e quella di chi ti è accanto.

Ho attraversato una fase in cui mi sono un po’ spento, in cui cercavo di addossarmi delle colpe non mie. Non si è trattato di colpe, ma della mia incapacità di accorgermi di come stavano davvero le cose. Se dopo aver poggiato il carretto sotto un albero è bastato un soffio di vento, evidentemente quegli sforzi erano stati inutili già da prima. Quel sentimento non correva come un treno solo, ma come due su binari separati e forse uno ormai andava piano e non aveva più voglia di accelerare.

Io ho un cuore grande perché so perdonare. Ho un cuore grande perché mi rendo conto dei miei sbagli. Ho un cuore grande perché accetto gli errori degli altri. Ho un cuore grande perché ogni persona che ho amato l’ho amata con l’infinito che ho dentro di me.

Il problema di avere un cuore grande è il tempo necessario per aggiustarlo quando si frantuma.

La ricchezza del mio cuore è infinita come il mare, così profondo il mio amore: più te ne do, più ne ho, perché entrambi sono infiniti.
(William Shakespeare

Categorie:Blog Tag:

Glorious (Pieno di gloria)

16 novembre 2009 Nessun commento

Here she comes with the master plan
And I’m starting to lose control
Here she comes to this trash of man
And I’m ready to taste it all when

She’s bringing me in
Checking me out
Making me glorious

Here she comes like a brand new day
Belly dancing across the room
In the moonlight I watch her sway
To her rhythm I’ll go as groom with grace tonight

She’s bringing me in
Checking me out
Making me glorious

Well
Here she comes

Now she’s bringing me in
Checking me out
Making me glorious

She’s bringing me in
Turning me on
Making me glorious

Andreas Johnson
Liebling (1999)

La traduzione… Prosegui la lettura…

Categorie:Varie Tag: , ,