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Vista dall’alto

1 maggio 2010 1 commento

Se ci fermiamo un solo attimo a pensare alla grandezza del nostro mondo è facile rendersi conto di quanto siamo piccoli e insignificanti. Eppure ci guardiamo intorno e ci accorgiamo di essere circondati da persone che si credono invincibili, pronte a scavalcare tutto e tutti per raggiungere i loro scopi. Visti dall’alto siamo però tutti uguali: tante formiche che si rinchiudono nelle loro tane per la notte, entrano in altre tane per lavorare e si spostano all’interno di piccole scatole colorate per muoversi da una parte all’altra di questo enorme pianeta. Eppure queste formiche crescono, si riproducono e muoiono. La vita va avanti, è un ciclo continuo che non si ferma da milioni di anni e che accomuna sulla nostra Terra il destini di uomini, animali e piante.

La vita va avanti e anche se agli occhi di qualcuno dall’alto siamo solamente piccole formiche, dobbiamo crescere. Sono diversi i passi che nella mia vita di bambino, adolescente, ragazzo e poi uomo ho dovuto seguire per arrivare dove sono. Situazioni, momenti, periodi che mi hanno portato a maturare, ad affrontare in modo diverso ogni giorno della mia vita. Attimi più leggeri, altri più pesanti, ma la vita va avanti e tutto ciò che affrontiamo, nel bene e nel male, serve a farci crescere.

Sono ormai prossimo a un nuovo passo della mia vita. Un salto che mi accingo a fare per continuare a crescere. A volte è necessario voltare pagina per mettersi in gioco e ritrovare nuove energie. Forza formichine, è il momento di andare avanti ancora una volta.

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A volte ritornano

30 marzo 2010 2 commenti

È trascorso più di un mese dall’ultima volta che ho scritto su questo blog. Un mese in cui il tempo da dedicare a questa pagina personale è stato davvero poco. In teoria anche stasera dovrei dedicarmi ad altro, però voglio ritornare ai buoni propositi di un tempo, quelli che mi hanno permesso per diversi mesi di pubblicare quasi un post al giorno. Lo so, molti dei post erano programmati e nella maggior parte dei casi erano video musicali, però il blog era sempre  vivo e continuava a ispirarmi nuove idee e mi spingeva a sperimentare varie cazzatine per WordPress.

Nel bene e nel male sono comunque tornato. Sono successe tante cose nell’ultimo mese e mezzo, molte delle quali belle ma anche il dovermi scontrare ancora una volta con la perdita di mio padre. Sono trascorsi due anni da quel triste giorno e mi sembra ieri. Il tempo vola, certi ricordi però non andranno mai via.

La foto allegata rappresenta un mio recente acquisto, occhiali da sole Tommy Hilfiger modello “5012″. Finalmente il sole si sta facendo vedere, le giornate sono più lunghe e trascorrerò sicuramente più tempo all’aria aperta. Non vedo l’ora di riprendere con le passeggiate al Parco Lambro, un po’ di corsetta e qualche gita. L’inverno mi ha davvero stancato.

Per oggi mi fermo qui, preparo comunque qualche canzoncina per i prossimi giorni con l’obiettivo di tornare operativo sul blog a tutto tondo. Un abbraccio e buon proseguimento.

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Apple presenta iPad… ma la magia dov’è?

28 gennaio 2010 Nessun commento

Finalmente dopo tante voci di corridoio Apple ha presentato la sua risposta alle pressanti richieste di un netbook e di un tablet con una mela morsicata stampata sul retro. Scherzosamente anni fa si parlava dell’iPad, poi ribattezzato Apple Slate diventando poi iSlate e altre varianti più o meno note, fino a giungere alle 19.00 del 27 gennaio quando Steve Jobs, senza perdere troppo tempo, ha mostrato a San Francisco un modello quasi definitivo del vero iPad.

Ma che cos’è l’iPad?

Naturalmente secondo Jobs è un prodotto rivoluzionario, ma per lui ogni cosa che produce la sua azienda lo è, quindi è poco attendibile. Pur essendo un utente Apple ho qualche dubbio che questo iPad sia davvero rivoluzionario, ma prima delle opinioni andiamo ai fatti concreti.

Prendete un iPod Touch che ha uno schermo da 3,5 pollici, ingranditelo con un display da 9,7 pollici chiamatelo iPad e il gioco è fatto. Ecco la prima magia di Apple, creare un prodotto uguale a un altro e farlo sembrare diverso. Non è del tutto uguale, questo è evidente, però il concetto è lo stesso.

Il sistema operativo di iPad è una versione evoluta dell’iPhone OS utilizzato da iPhone e iPod Touch. All’interno batte però un processore più potente, l’Apple A4 operante alla frequenza di 1 GHz. Si tratta del primo processore realizzato internamente dall’azienda di Cupertino e che potrebbe rappresentare il primo di una lunga serie, magari in arrivo anche sulle prossime evoluzioni dello smartphone e del lettore multimediale touch screen.

Lo schermo LCD è di tipo multi touch, sicuramente con vetro trattato con sistema oleorepellente esattamente come l’iPhone 3GS disponibile dalla scorsa estate. Tutte le applicazioni per iPhone e iPod Touch funzionano sull’iPad, con un semplice clic è possibile passare dalla risoluzione nativa a quella “2x” (un vero e proprio zoom) per vedere a tutto schermo le immagini che passano da una risoluzione di 320×480 ai 768×1024 pixel dello schermo dell’iPad. Prosegui la lettura…

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Anche le catene hanno un cuore

22 gennaio 2010 1 commento

Qualche giorno fa mi è stato inoltrato su Facebook il messaggio che tra un po’ leggerete. Era legato alla classica catena da inviare a X persone entro X ore per vedere una fantomatica sorpresa entro la mezzanotte del giorno stesso. Come mia abitudine non ho diffuso, però ho colto la parte migliore di quel messaggio per condividerla con voi.

Ama l’uomo che ti chiami bella invece di sexy.
Che ti chiami ancora dopo avergli attaccato il telefono.
Che rimanga sveglio solo per vederti dormire.
Che bacia la tua fronte.
Che voglia insegnarti al mondo anche quando sei disordinata.
Che non gli importi se ingrassasi o dimagrisci col trascorrere degli anni.
Che ti domandi che “cosa vuoi mangiare oggi?” o “hai già mangiato?”.
Che prenda la tua mano di fronte ai suoi amici.
Che ti dica costantemente quanto gli importi e quanto è fortunato per averti.
E che quando ti presenti ai suoi amici dica “è lei…” cioè, ti conoscono già per quanto lui parla di te…
Amalo perché lui ti ama e difficilmente smetterebbe di farlo.

Non so dirvi chi sia l’autore, ho cercato un po’ su Google ma viene riportata sempre allo stesso modo senza firma. Quella sera stessa, senza condividere alcunché, ho comunque ricevuto una piacevole sorpresa, ho vissuto un’emozione e, pur sapendo che non è merito di ‘sto coso, ho sorriso immaginando a quanto si sarebbe potuto moltiplicare il piacere di quell’evento se magari avessi seguito il consiglio della catena. Aveva azzeccato sull’orario, magari se la inviavo andava anche meglio :D

Leggendo questo testo noto che fondamentalmente è possibile dare due differenti interpretazioni. La prima, definiamola cattiva, tende a dire alle donne “accontentatevi”, se trovate una persona che risponde a tutti questi “ideali” dovete amarlo altrimenti siete delle stupide. La seconda, diciamo meno cattiva, potrebbe significare “è il momento di lasciarsi andare”, se trovate una persona così potete star certe che non c’è la fregatura dietro. È un discorso un po’ troppo semplicistico che si scontra con la realtà delle cose, non si deve amare solo perché si è amati…

Al di là delle possibili visioni ottimistiche della cosa, mi rendo conto che fondamentalmente rispecchio quasi tutto ciò che c’è scritto lì. A parte la quinta riga che non ho capito cosa intenda :P

E con questo anche per oggi è tutto, credo sia il caso di lasciarvi con una delle tante frasi che trovate nella raccolta di citazioni del blog. A presto.

“La cosa più importante nella vita è amare qualcuno.
La seconda cosa più importante nella vita è avere qualcuno che ti ami.
La terza cosa più importante è che le prime due accadano in contemporanea.”
Anonimo

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Perché passo a 3

21 gennaio 2010 Nessun commento

Dal 2000 sono un “felice” utente Wind. Prima con una SIM separata oltre il mio numero principale (allora Omnitel) con una comoda tariffa al secondo, poi diventando la mia linea principale con una ricaricabile fino al luglio del 2007. Poco dopo aver acquistato il mio iPhone 3G avevo infatti puntato lo sguardo sul contratto All Inclusive che per 29 euro al mese offre 350 minuti di chiamate e 100 SMS verso tutti, oltre a 1 GB di traffico dati.

Poco dopo l’attivazione del contratto sono sorti i primi problemi. L’opzione Noi 2, che consentiva di chiamare un numero Wind a scelta per 300 minuti al mese pagando un piccolo canone mensile, veniva utilizzata solamente dopo aver consumato i 350 minuti verso tutti. Un’emerita stronzata, considerato che un’altra opzione (Noi Wind SMS, 4000 SMS al mese verso i numeri Wind) veniva calcolata “contemporaneamente” ai 100 SMS mensili. Disattivata la Noi 2, tutto sommato vivevo serenamente fino alla scorsa estate. Sono aumentate le chiamate e i 350 minuti mi stavano sempre un po’ stretti. Negli ultimi mesi, infatti, la bolletta tradizionale da 29 euro al mese (+ i 5,16 euro di “tassa di concessione governativa”, una ladrata) raddoppiavano per un consumo superiore rispetto a quello presente nel contratto.

L’edizione Plus del mio contratto costa però il doppio, per avere il doppio del servizio. Ma ne valeva la pena? La connessione a Internet è spesso lenta e a volte non funziona. Se viaggio in treno nella tratta Milano-Roma (mica cazzi) la rete è praticamente assente e dove c’è copertura al massimo recuperavo un segnale GPRS. Gli altri operatori, invece, coprono la tratta ferroviaria proprio per facilitare eventuali persone che devono lavorare mentre sono in treno. Aggiungiamo il fatto che il tethering (la possibilità di utilizzare il mio iPhone 3G come modem) non è possibile in Italia solamente con Wind e il gioco è fatto. Sono arrivato al limite.

Per risparmiare ho deciso di passare a 3 Italia e aderire all’offerta 3Power, sempre in abbonamento. L’offerta, attivabile solamente fino alla fine del mese di gennaio per i nuovi clienti che cambiano operatore, consente di ottenere l’abbonamento Zero7 Top (800 minuti di chiamate, 400 SMS e 10 GB di traffico al mese) al prezzo dell’abbonamento più economico (Zero6 Top), ovvero 29 euro mensili al posto dei tradizionali 49 euro.

Sono consapevole di tutte le limitazioni di 3 Italia, prima tra tutte l’impossibilità di collegarmi a Internet sotto copertura TIM (o comunque… è possibile ma a pagamento), ma rispetto alla Wind almeno sono consapevole che dove c’è copertura la velocità di navigazione è degna di questo nome, pago la stessa cifra e ho più del doppio dei servizi.

Morale? Wind mi ha deluso, dopo anni di fedeltà, e pur consapevole che 3 Italia non è un operatore perfetto (ma in Italia fanno tutti schifo) sono contento perché tornerò a pagare i 29 euro al mese che mi ero fissato tempo fa.

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