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Kazzenger – Puntata 1 – I Maya e i Pooh
Lost, ultima stagione…
Su FOX è apparsa la prima pubblicità per ricordare l’arrivo della sesta e ultima stagione di Lost… chissà cosa si sono inventati quest’anno :)
Uno sguardo nel futuro: FlashForward

E se un giorno
Il mondo intero
Si fermasse per 2 minuti e 17 secondi…
E se in quegli attimi
Tutti vedessero
Il loro futuro…
FlashForward è la nuova serie realizzata dal network americano ABC ribattezzata, fin dal suo esordio, come l’erede di Lost, un altro prodotto dell’ABC che è diventato un successo planetario e di cui è in corso di realizzazione la sesta e ultima stagione. Trasmessa negli USA dal 24 settembre 2009 è disponibile in Italia con soli 10 giorni di ritardo: è infatti in onda sul canale FOX di Sky dal 5 ottobre 2009 con un nuovo episodio ogni settimana.
Iniziamo dal trailer ufficiale utilizzato per presentare FlashForward nel nostro Paese… Prosegui la lettura…
Digitale terrestre, un vantaggio per chi?

Era il 3 gennaio 1954 quando la Radio Televisione Italiana avviò per la prima volta una trasmissione televisiva nel nostro paese. Ai tempi erano pochi i fortunati possessori di quella scatola magica che trasmetteva immagini in movimento. Dopo la rivoluzione del colore, l’avvento del satellite e la nascita delle TV sempre più grandi, sottili e poco costose, l’intero pianeta si sta gradualmente adeguando alle nuove trasmissioni digitali via etere.
In Germania la transizione si è già conclusa nel dicembre del 2008, dopo sei anni di vita delle nuove trasmissioni digitali. Nel nostro Paese il digitale terrestre soppianterà definitivamente l’analogico entro il 31 dicembre 2012, con la Sardegna che ha fatto da apri pista con l’eliminazione di Rai 2 e Rete 4 dal sistema analogico.
Proprio in questi giorni sono stati pubblicati alcuni dati importanti: le famiglie che hanno accesso al digitale terrestre sono poco più di 7 milioni, pari al 31% del totale, un numero che deve necessariamente crescere entro il 2012 per non restare tagliati fuori dalla visione delle immagini TV, anche quelle del servizio pubblico radiotelevisivo.
Avviata nel 2003, la trasmissione del segnale televisivo digitale terrestre ha segnato gradualmente la fine della TV che conosciamo, con l’arrivo di nuovi canali e servizi, molti dei quali a pagamento, che costringeranno molti a dover acquistare uno o più decoder per poter utilizzare le TV che sono già presenti nelle case degli italiani. In alcuni casi, se la TV non è dotata di presa SCART, sarà necessario acquistare una televisione nuova.
Dopo il recente “switch off” del Piemonte si è assistito a una crisi d’astinenza da TV collettiva: non tutti erano soddisfatti del loro decoder e, soprattutto, in molti non vedevano in digitale i canali scomparsi nell’analogico. I centralini Rai, per fare un esempio, erano intasati dalle telefonate di protesta.
Era proprio necessaria questa “rivoluzione”?



















