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><channel><title>The PaRRoT &#187; Apple</title> <atom:link href="http://www.theparrot.it/tag/apple/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.theparrot.it</link> <description>Idee, pensieri e cazzeggi</description> <lastBuildDate>Wed, 18 May 2011 12:51:18 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator> <item><title>Apple presenta iPad&#8230; ma la magia dov&#8217;è?</title><link>http://www.theparrot.it/2010/01/28/apple-presenta-ipad-ma-la-magia-dove/</link> <comments>http://www.theparrot.it/2010/01/28/apple-presenta-ipad-ma-la-magia-dove/#comments</comments> <pubDate>Wed, 27 Jan 2010 23:00:25 +0000</pubDate> <dc:creator>PaRRoT</dc:creator> <category><![CDATA[Apple]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[iPhone]]></category> <category><![CDATA[Mac]]></category> <category><![CDATA[iPad]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.theparrot.it/?p=1836</guid> <description><![CDATA[Finalmente dopo tante voci di corridoio Apple ha presentato la sua risposta alle pressanti richieste di un netbook e di un tablet con una mela morsicata stampata sul retro. Scherzosamente anni fa si parlava dell&#8217;iPad, poi ribattezzato Apple Slate diventando poi iSlate e altre varianti più o meno note, fino a giungere alle 19.00 del [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: center;"><a
href="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2010/01/apple_ipad_1.jpg"><img
class="size-medium wp-image-1833 aligncenter" title="apple_ipad_1" src="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2010/01/apple_ipad_1-600x382.jpg" alt="" width="600" height="382" /></a></p><p>Finalmente dopo tante voci di corridoio <strong>Apple</strong> ha presentato la sua risposta alle pressanti richieste di un netbook e di un tablet con una mela morsicata stampata sul retro. Scherzosamente anni fa si parlava dell&#8217;<strong>iPad</strong>, poi ribattezzato <strong><em>Apple Slate</em><span
style="font-weight: normal;"> diventando poi </span><em>iSlate</em><span
style="font-weight: normal;"> e altre varianti più o meno note, fino a giungere alle 19.00 del 27 gennaio quando </span><span
style="font-weight: normal;">Steve Jobs</span><span
style="font-weight: normal;">, senza perdere troppo tempo, ha mostrato a San Francisco un modello quasi definitivo del vero </span><span
style="font-weight: normal;">iPad</span><span
style="font-weight: normal;">.</span></strong></p><h3>Ma che cos&#8217;è l&#8217;iPad?</h3><p>Naturalmente secondo Jobs è un prodotto rivoluzionario, ma per lui ogni cosa che produce la sua azienda lo è, quindi è poco attendibile. Pur essendo un utente <strong>Apple</strong> ho qualche dubbio che questo <strong>iPad</strong> sia davvero rivoluzionario, ma prima delle opinioni andiamo ai fatti concreti.</p><p>Prendete un <strong>iPod Touch</strong> che ha uno schermo da 3,5 pollici, ingranditelo con un display da 9,7 pollici chiamatelo iPad e il gioco è fatto. Ecco la prima magia di Apple, creare un prodotto uguale a un altro e farlo sembrare diverso. Non è del tutto uguale, questo è evidente, però il concetto è lo stesso.</p><p>Il sistema operativo di <strong>iPad</strong> è una versione evoluta dell&#8217;<strong>iPhone OS</strong> utilizzato da <strong>iPhone</strong> e <strong>iPod Touch</strong>. All&#8217;interno batte però un processore più potente, l&#8217;<strong>Apple A4</strong> operante alla frequenza di 1 GHz. Si tratta del primo processore realizzato internamente dall&#8217;azienda di Cupertino e che potrebbe rappresentare il primo di una lunga serie, magari in arrivo anche sulle prossime evoluzioni dello smartphone e del lettore multimediale touch screen.</p><p>Lo schermo LCD è di tipo multi touch, sicuramente con vetro trattato con sistema oleorepellente esattamente come l&#8217;<strong>iPhone 3GS</strong> disponibile dalla scorsa estate. Tutte le applicazioni per iPhone e iPod Touch funzionano sull&#8217;iPad, con un semplice clic è possibile passare dalla risoluzione nativa a quella &#8220;2x&#8221; (un vero e proprio zoom) per vedere a tutto schermo le immagini che passano da una risoluzione di 320&#215;480 ai 768&#215;1024 pixel dello schermo dell&#8217;iPad.<span
id="more-1836"></span></p><h3>A cosa serve?</h3><p>L&#8217;<strong>iPad</strong> ha principalmente tre tipi di utilizzo.</p><ol><li>È un dispositivo multimediale, in cui è possibile riprodurre musica, video (anche in alta definizione) e foto.</li><li>È un dispositivo PIM per gestire contatti, email, appuntamenti e, grazie alla suite da ufficio <strong>iWork</strong>, elaborare e modificare documenti.</li><li>È un ebook reader, grazie al nuovo <strong>iBook Store</strong> che consentirà di acquistare le edizioni digitali dei libri, non si sa quando anche in italiano.</li></ol><p>Sulla carta è un prodotto interessante che, però, schermo gigante a parte, ripropone molte delle funzionalità espresse dai fratelli minori iPod Touch e iPhone. Si tratta di un prodotto a metà strada tra uno dei dispositivi touch e un Mac, anche se non tutte le caratteristiche consentono di sfruttarlo come un vero computer.</p><p><a
href="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2010/01/apple_ipad_2.jpg"><img
class="aligncenter size-medium wp-image-1834" title="apple_ipad_2" src="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2010/01/apple_ipad_2-600x382.jpg" alt="" width="600" height="382" /></a></p><h3>Caratteristiche tecniche</h3><p>Non trattandosi di un blog tecnico sarò breve, anche perché dell&#8217;<strong>iPad</strong> ne parleremo sicuramente fino a farvi scoppiare le orecchie sia su <a
href="http://www.pcworld.it" target="_blank">PC World</a> sia su <a
href="http://www.macworld.it" target="_blank">Macworld</a>. L&#8217;iPad è dotato appunto di un processore da 1 GHz, schermo da 9,7 pollici e uno spazio dati variabile tra 16 e 64 GB, con un taglio di mezzo da 32 GB.</p><p>Tutti i modelli integrano tecnologia <strong>Bluetooth</strong> e <strong>Wi-Fi</strong> per la connettività senza fili, mentre quelli di fascia più alta definiti <strong>Wi-Fi + 3G </strong>integrano anche la rete telefonica per la connessione dati. Non si tratterà quindi di un iPhone &#8220;gigante&#8221; ma solo di un &#8220;iPod Touch gigante&#8221; che si connette a Internet anche senza copertura Wi-Fi.</p><p>Secondo Apple la durata della batteria consente la riproduzione di 10 ore di video, mentre in operatività stand-by è prevista un&#8217;autonomia di 1 mese.</p><p>Sono stati mostrati due accessori &#8220;dock&#8221;, ovvero basi d&#8217;appoggio. Uno semplice e uno con tastiera integrata, in ogni caso è possibile connettere una tastiera bluetooth per scrivere senza dover sfiorare lo schermo.</p><h3><a
href="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2010/01/apple_ipad_3.png"><img
class="alignright" title="apple_ipad_3" src="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2010/01/apple_ipad_3-330x400.png" alt="" width="330" height="400" /></a>La grossa limitazione</h3><p>Non è prevista, o almeno non è stata indicata come caratteristica, la possibilità di avviare più applicazioni contemporaneamente. Pur utilizzando un veloce processore ARM a 1 GHz l&#8217;iPad funziona esattamente come l&#8217;iPhone: una sola applicazione in esecuzione e, al massimo, notifiche <strong>Push</strong>. Se mentre state scrivendo un&#8217;e-mail volete anche chattare con un amico o un collega per ricevere informazioni dovete usare una volta un&#8217;applicazione e una volta l&#8217;altra. Su un dispositivo con uno schermo del genere che sembra una sorta di &#8220;netbook senza tastiera&#8221; è una grossa limitazione.</p><h3>Il prezzo</h3><p>L&#8217;iPad sarà disponibile tra 60 giorni in tutto il mondo nella versione <strong>Wi-Fi</strong> con prezzi di 499, 599 o 699 dollari a seconda del modello (16, 32 o 64 GB). Sempre tra 60 giorni solo negli USA (o comunque in paesi in cui è stato siglato un accordo per il traffico dati) sarà in vendita anche il modello <strong>Wi-Fi + 3G</strong> disponibile a 629, 729 o 829 dollari sempre a seconda del modello. In quest&#8217;ultimo caso <strong>Apple</strong> ha siglato un accordo con l&#8217;operatore <strong>AT&amp;T</strong> negli USA per offrire 250 MB di traffico dati a 14,99 dollari al mese o illimitato a 29,99 dollari. A quanto pare l&#8217;iPad &#8220;3G&#8221; sarà sbloccato, <del
datetime="2010-01-28T00:02:55+00:00">però richiede una &#8220;mini SIM&#8221; GSM&#8230; e non saprei dirvi se qualche operatore in Italia già consente di usarla</del> (secondo le specifiche tecniche è una normale SIM, probabilmente si sono spiegati male durante la conferenza).</p><h3>La mia opinione</h3><p>Avevamo bisogno dell&#8217;<strong>iPad</strong>? Forse si, ma probabilmente no. L&#8217;iPad è un gadget richiesto da molti, è per certi versi la moda del momento e rivoluziona almeno in parte il concetto di ebook, fino a oggi sinonimo di display in bianco e nero che facilita la lettura ma che fa sembrare un libro digitale una vera porcheria. Un anno fa si chiedeva ad Apple un netbook, adesso si chiedeva un ebook. Quello che è venuto fuori è una via di mezzo che non dimostra, almeno da una rapida occhiata, una piena maturità. Non è un computer, perché è limitato come l&#8217;iPhone, e non è un ebook reader, perché fa molte cose in più.</p><p>La maturità, però, come ci ha insegnato Apple potrebbe arrivare più in là. In fondo l&#8217;iPhone è diventato &#8220;perfetto&#8221; (o quasi) grazie all&#8217;<strong>iPhone OS 3.0</strong> e non è escluso che nei prossimi mesi l&#8217;iPad possa diventare ancora più completo.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.theparrot.it/2010/01/28/apple-presenta-ipad-ma-la-magia-dove/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Oggi parliamo di Mini DisplayPort</title><link>http://www.theparrot.it/2008/12/31/oggi-parliamo-di-mini-displayport/</link> <comments>http://www.theparrot.it/2008/12/31/oggi-parliamo-di-mini-displayport/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Dec 2008 12:51:26 +0000</pubDate> <dc:creator>PaRRoT</dc:creator> <category><![CDATA[Apple]]></category> <category><![CDATA[Mac]]></category> <category><![CDATA[Tecnologia]]></category> <category><![CDATA[DisplayPort]]></category> <category><![CDATA[MacBook]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.parrot.it/?p=243</guid> <description><![CDATA[Nel maggio 2006 VESA e i produttori di computer definirono lo standard DisplayPort, un nuovo connettore digitale per monitor e schede video che consentiva di estendere le potenzialità del diffuso DVI insieme alle caratteristiche introdotte dal HDMI utilizzato dai lettori multimediali per l&#8217;alta definizione. HDMI nasce infatti per trasmettere segnali audio e video digitali d&#8217;alta [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2008/12/displayport1.jpg"><img
class="aligncenter size-full wp-image-244" title="VESA DisplayPort" src="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2008/12/displayport1.jpg" alt="VESA DisplayPort" width="400" height="250" /></a>Nel maggio 2006 <strong>VESA</strong> e i produttori di computer definirono lo standard <strong>DisplayPort</strong>, un nuovo connettore digitale per monitor e schede video che consentiva di estendere le potenzialità del diffuso <strong>DVI</strong> insieme alle caratteristiche introdotte dal <strong>HDMI</strong> utilizzato dai lettori multimediali per l&#8217;alta definizione.</p><p>HDMI nasce infatti per trasmettere segnali audio e video digitali d&#8217;alta qualità, anche in cascata, con un sistema di protezione dei contenuti (<em>HDCP</em>) utilizzato da lettori <strong>Blu-ray Disc</strong> e dalle TV in alta definizione più recenti. Il problema del HDMI, specie per la diffusione su prodotti &#8220;consumer&#8221;, è che per creare schede video e monitor con questo connettore è necessario pagare delle royalty, aumentando il costo finale.</p><p>Per offrire anche nel mondo dei computer una soluzione analoga ma a basso costo, VESA propose il connettore DisplayPort che, senza pagamento di alcun compenso, consente di dotare alle schede video e ai monitor caratteristiche simili a quelle del HDMI. Essendo &#8220;royalty free&#8221;, quindi utilizzabile liberamente, DisplayPort è sicuramente il connettore audio/video del futuro nel mondo informatico. Ma&#8230;<span
id="more-243"></span></p><p>A rompere questo sogno idilliaco è arrivata <strong>Apple</strong> che ha deciso di adottare DisplayPort ma a modo suo. Nei nuovi computer portatili di Apple (e probabilmente anche nei futuri desktop) è presente un connettore <strong>Mini DisplayPort</strong>, ovvero con le stesse caratteristiche del DisplayPort originale ma con una forma diversa. A occhio la soluzione di Apple è più &#8220;stretta&#8221; ma leggermente più &#8220;alta&#8221; della versione originale, non chiarendo perché sia stato necessario creare qualcosa di nuovo quando alla fine si utilizza un concetto &#8220;universale&#8221;, ovvero uno standard gratuito.</p><p>Il risultato è che <a
href="http://www.melablog.it/post/7559/i-primi-problemi-della-mini-displayport">i primi connettori <em>Mini DisplayPort &#8211; Dual-Link DVI</em> soffrono di alcuni problemi</a>, senza contare che al momento è solamente Apple a poter proporre adattatori per i propri computer, a prezzi &#8220;eccessivi&#8221; (29 euro) per quanto facciano effettivamente. </p><p>L&#8217;apertura di Apple al &#8220;proprio&#8221; formato Mini DisplayPort, offerto anche questa volta gratuitamente, potrebbe portare all&#8217;adozione in massa di questa soluzione o, almeno, alla nascita di connettori alternativi venduti a prezzi umani. Continuo però a chiedermi, guardando quel quadratino posto al lato del mio MacBook, perché non si sia optato per un connettore &#8220;standard&#8221;&#8230;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.theparrot.it/2008/12/31/oggi-parliamo-di-mini-displayport/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Questione di pesi, per evitare il ribaltone</title><link>http://www.theparrot.it/2008/12/30/questione-di-pesi-per-evitare-il-ribaltone/</link> <comments>http://www.theparrot.it/2008/12/30/questione-di-pesi-per-evitare-il-ribaltone/#comments</comments> <pubDate>Tue, 30 Dec 2008 14:10:51 +0000</pubDate> <dc:creator>PaRRoT</dc:creator> <category><![CDATA[Apple]]></category> <category><![CDATA[Mac]]></category> <category><![CDATA[Tecnologia]]></category> <category><![CDATA[MacBook]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.parrot.it/?p=226</guid> <description><![CDATA[Una cosa che mi ha sempre colpito dei computer portatili è la necessità, nella maggior parte dei casi, di doverli aprire a portafoglio tenendo la base per evitare che si ribalti l&#8217;intero computer. Il peso dei notebook è solitamente suddiviso con un carico maggiore sul fondo (dove è presente la batteria) e uno molto inferiore [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2008/12/macbook-lato.png"><img
class="alignright size-thumbnail wp-image-227" title="macbook-lato" src="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2008/12/macbook-lato-147x150.png" alt="macbook-lato" width="147" height="150" /></a>Una cosa che mi ha sempre colpito dei computer portatili è la necessità, nella maggior parte dei casi, di doverli aprire a portafoglio tenendo la base per evitare che si ribalti l&#8217;intero computer.</p><p>Il peso dei notebook è solitamente suddiviso con un carico maggiore sul fondo (dove è presente la batteria) e uno molto inferiore sul frontale, in cui oltre al poggiapolsi e alcuni componenti interni non c&#8217;è praticamente nulla.</p><p>In redazione mi è capitato spesso di vedere notebook nella cui batteria era presente una protuberanza per &#8220;agganciare&#8221; il computer al tavolo così da non farlo ribaltare. Una soluzione semplice e che mi ha sempre fatto riflettere è quella adottata da <strong>Apple</strong> nella sua linea di computer. Il peso maggiore, la batteria, è posta sul frontale così da favorire l&#8217;apertura con una sola mano senza che il computer si ribalti.</p><p>Una cosa che ritenevo banale è diventata evidente quando ho smontato la batteria <a
href="http://www.theparrot.it/2008/12/29/la-batteria-turbo-del-macbook/">per eseguire i test prestazionali con Cinebench R10</a>: senza batteria il <strong>MacBook</strong> si comporta esattamente come un &#8220;normale&#8221; notebook e si &#8220;ribalta&#8221; se non si tiene ferma la base con un&#8217;altra mano.</p><p>La domanda sorge spontanea: perché continuano a costruire computer con la batteria sul retro che costringe chi possiede un portatile a usare due mani come per aprire una cozza gigante?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.theparrot.it/2008/12/30/questione-di-pesi-per-evitare-il-ribaltone/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La batteria &#8220;turbo&#8221; del MacBook</title><link>http://www.theparrot.it/2008/12/29/la-batteria-turbo-del-macbook/</link> <comments>http://www.theparrot.it/2008/12/29/la-batteria-turbo-del-macbook/#comments</comments> <pubDate>Mon, 29 Dec 2008 14:03:19 +0000</pubDate> <dc:creator>PaRRoT</dc:creator> <category><![CDATA[Apple]]></category> <category><![CDATA[Mac]]></category> <category><![CDATA[Tecnologia]]></category> <category><![CDATA[MacBook]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.parrot.it/?p=221</guid> <description><![CDATA[Recentemente si è discusso su una stranezza legata ai computer portatili di Apple che, quando alimentati senza la batteria connessa, riducono sensibilmente le prestazioni senza alcun apparente motivo. Ho voluto verificare la cosa sul mio nuovo MacBook alluminio ed effettivamente utilizzando il benchmark Cinebench R10 la differenza è evidente. A parità di condizioni, in cui l&#8217;unica differenza [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente si è discusso su una stranezza legata ai computer portatili di <strong>Apple</strong> che, quando alimentati senza la batteria connessa, riducono sensibilmente le prestazioni senza alcun apparente motivo. Ho voluto verificare la cosa sul mio nuovo <strong>MacBook</strong> alluminio ed effettivamente utilizzando il benchmark <strong>Cinebench R10</strong> la differenza è evidente.</p><p><a
href="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/macbook-battery-no-battery.jpg"><img
class="aligncenter size-medium wp-image-224" title="macbook-battery-no-battery" src="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/macbook-battery-no-battery-460x260.jpg" alt="macbook-battery-no-battery" width="460" height="260" /></a></p><p>A parità di condizioni, in cui l&#8217;unica differenza è appunto la presenza o meno della batteria, il MacBook sembra trasformarsi. Sia le prestazioni della CPU sia quelle del chip grafico calano, effettivamente in modo inspiegabile.</p><p>Verificando la frequenza operativa di bus, memorie, processore e chip grafico nulla cambia, eppure sembra di avere in mano un computer totalmente differente.</p><p>Quale sia il segreto non è chiaro&#8230; ma prima o poi lo scoprirò :)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.theparrot.it/2008/12/29/la-batteria-turbo-del-macbook/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Think Different</title><link>http://www.theparrot.it/2008/10/16/think-different/</link> <comments>http://www.theparrot.it/2008/10/16/think-different/#comments</comments> <pubDate>Thu, 16 Oct 2008 09:14:58 +0000</pubDate> <dc:creator>PaRRoT</dc:creator> <category><![CDATA[Varie]]></category> <category><![CDATA[Apple]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.parrot.it/?p=168</guid> <description><![CDATA[Ecco i pazzi. I disadattati. I ribelli. I contestatori. Quelli sempre al posto sbagliato. Quelli che vedono le cose in modo diverso. Non amano le regole E non rispettano lo status quo. Puoi lodarli, disapprovarli, citarli, Puoi non credere loro, puoi glorificarli o denigrarli. Ma ciò che non potrai fare è ignorarli. Perché loro sono [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ecco i pazzi.</p><p>I disadattati.</p><p>I ribelli.</p><p>I contestatori.</p><p>Quelli sempre al posto sbagliato.</p><p>Quelli che vedono le cose in modo diverso.</p><p>Non amano le regole</p><p>E non rispettano lo status quo.</p><p>Puoi lodarli, disapprovarli, citarli,</p><p>Puoi non credere loro, puoi glorificarli o denigrarli.</p><p>Ma ciò che non potrai fare è ignorarli.</p><p>Perché loro sono quelli che cambiano le cose.</p><p>Inventano. Immaginano. Curano.<br
/> Esplorano.   Creano.  Ispirano.</p><p>Mandano avanti l&#8217;umanità.</p><p>Forse devono per forza essere pazzi.<br
/> Altrimenti come potresti guardare una tela vuota e vederci un&#8217;opera d&#8217;arte?</p><p>O sedere in silenzio e sentire una musica che non è mai stata composta?</p><p>O guardare un pianeta rosso e immaginare un laboratorio su ruote?</p><p>Noi realizziamo strumenti per questo tipo di persone.<br
/> E se alcuni vedono la pazzia, noi vediamo il genio.</p><p>Perché le persone così pazze da pensare di poter cambiare il mondo<br
/> sono quelle che lo cambiano.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.theparrot.it/2008/10/16/think-different/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Blog ottimizzato per iPhone e iPod Touch</title><link>http://www.theparrot.it/2008/07/26/blog-ottimizzato-per-iphone-e-ipod-touch/</link> <comments>http://www.theparrot.it/2008/07/26/blog-ottimizzato-per-iphone-e-ipod-touch/#comments</comments> <pubDate>Sat, 26 Jul 2008 15:14:24 +0000</pubDate> <dc:creator>PaRRoT</dc:creator> <category><![CDATA[Internet]]></category> <category><![CDATA[iPhone]]></category> <category><![CDATA[Apple]]></category> <category><![CDATA[iPod]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.parrot.it/?p=94</guid> <description><![CDATA[Dopo aver aggiornato la mia installazione di WordPress con la versione 2.6, ho dato un&#8217;occhiata alle novità sul panorama dei plug-in per il sistema che utilizzo per la gestione del mio blog scoprendo una versione più carina e completa del visualizzatore dedicato all&#8217;iPhone e all&#8217;iPod Touch. Ho quindi installato WPTouch che adatta il layout di un blog [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver aggiornato la mia installazione di <strong>WordPress</strong> con la <a
href="http://www.wordpress-it.it/2008/07/15/wordpress-26-in-italiano/" target="_blank">versione 2.6</a>, ho dato un&#8217;occhiata alle novità sul panorama dei plug-in per il sistema che utilizzo per la gestione del mio blog scoprendo una versione più carina e completa del visualizzatore dedicato all&#8217;<strong>iPhone</strong> e all&#8217;<strong>iPod Touch</strong>.</p><p>Ho quindi installato <a
href="http://www.bravenewcode.com/wptouch/" target="_blank">WPTouch</a> che adatta il layout di un blog WordPress allo schermo del telefono o del lettore multimediale di Apple per una più veloce consultazione &#8220;on the road&#8221;. Ecco un esempio&#8230;</p><div
id="attachment_93" class="wp-caption alignnone" style="width: 234px"><a
href="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/img_0026.png"><img
class="size-full wp-image-93 " title="PaRRoT Blog per iPhone - 1" src="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/img_0026.png" alt="" width="224" height="336" /></a><p
class="wp-caption-text">La home page</p></div><p>La pagina principale presenta esclusivamente la data e il titolo del messaggio, oltre a informazioni relative alle categorie associate. Nel caso in cui siano presenti commenti, inoltre, un numerino sovrapposto alla data aiuterà a capire quante persone hanno partecipato al post. Nel caso di questo blog si tratta di eventi molto rari :D</p><p><span
id="more-94"></span></p><div
id="attachment_95" class="wp-caption alignnone" style="width: 234px"><a
href="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/img_0027.png"><img
class="size-full wp-image-95 " title="PaRRoT Blog per iPhone - 2" src="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/img_0027.png" alt="" width="224" height="336" /></a><p
class="wp-caption-text">Ecco come si presenta un post</p></div><p>Gli articoli mostrano le immagini adattate per entrare nel piccolo schermo del dispositivo portatile e, nel caso di video <a
href="http://www.youtube.com" target="_blank">YouTube</a> allegati, vengono automaticamente presentati i collegamenti per l&#8217;apertura nel lettore multimediale integrato in iPhone e iPod Touch.</p><p>Se avete uno di questi due dispositivi di Apple e non sapete che fare, ora sapete quale sito potete visitare ;)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.theparrot.it/2008/07/26/blog-ottimizzato-per-iphone-e-ipod-touch/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Mi sono iPhonato</title><link>http://www.theparrot.it/2008/07/26/mi-sono-iphonato/</link> <comments>http://www.theparrot.it/2008/07/26/mi-sono-iphonato/#comments</comments> <pubDate>Sat, 26 Jul 2008 10:54:49 +0000</pubDate> <dc:creator>PaRRoT</dc:creator> <category><![CDATA[iPhone]]></category> <category><![CDATA[Apple]]></category> <category><![CDATA[Tecnologia]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.parrot.it/?p=78</guid> <description><![CDATA[Ebbene sì, dopo tanto tempo e tanta attesa mi sono iPhonato. Lo scorso 12 luglio (grazie Vodafone per avermi fatto perdere il lancio in contemporanea mondiale) sono entrato in possesso di un fiammante Apple iPhone 3G, la nuova versione del telefono cellulare con la mela morsicata stampata sul retro giunto finalmente in Italia. Dopo alcuni giorni [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div
id="attachment_79" class="wp-caption alignnone" style="width: 459px"><img
class="size-full wp-image-79  " title="Homer Simpson Capelluto" src="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/homer-simpson-12639.jpg" alt="Una bella acconciatura per  Homer" width="449" height="286" /><p
class="wp-caption-text">Una bella acconciatura per  Homer</p></div><p>Ebbene sì, dopo tanto tempo e tanta attesa mi sono <em>iPhonato</em>. Lo scorso 12 luglio (grazie Vodafone per avermi fatto perdere il lancio in contemporanea mondiale) sono entrato in possesso di un fiammante <strong>Apple iPhone 3G</strong>, la nuova versione del telefono cellulare con la mela morsicata stampata sul retro giunto finalmente in Italia.</p><p>Dopo alcuni giorni per &#8220;scoprirlo&#8221;, l&#8217;iPhone regala sempre nuove sorprese specie adesso grazie all&#8217;<strong>App Store</strong> da cui è possibile scaricare un&#8217;infinità di applicazioni (e giochi) sia gratuite che a pagamento. La tastiera a schermo non è facilissima da utilizzare, almeno all&#8217;inizio, ma non è neanche troppo complicato imparare a posizionare correttamente le dita o, comunque, verificare di aver selezionato il tasto giusto. Basta spostarlo e la lettera viene automaticamente corretta. A differenza di altri dispositivi con schermo touch, infatti, l&#8217;iPhone  considera valido il punto in cui si trovava il dito prima di lasciare lo schermo. Se premete accidentalmente la lettera <em>A</em> ma volevate digitare la <em>S</em>, basterà spostare il dito prima di sollevarlo dalla tastiera. In ogni caso il correttore automatico cerca di venirvi incontro per &#8220;ricomporre&#8221; le parole scritte per errore&#8230;</p><p><span
id="more-78"></span></p><p>E&#8217; un prodotto notevole, in grado di lasciare a bocca aperta chiunque lo guardi mentre mostrate le semplici evoluzioni del programma <strong>Immagini</strong>, spostando, ruotando e zoomando le foto, o della navigazione in Internet con <strong>Safari Mobile</strong>, che come unico compromesso rispetto alla stessa operazione su computer ha l&#8217;assenza del supporto integrato per le animazioni in Flash dei siti. </p><p><img
class="alignright size-medium wp-image-82" title="iPhone 3G Black - Retro" src="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/iphone_black_retro.png" alt="" />Ha delle limitazioni, alcune degne di nota altre un po&#8217; meno.</p><p>C&#8217;è chi si lamenta dell&#8217;assenza del supporto agli <strong>MMS</strong>, io onestamente non ne sento la mancanza avendone inviati (da quando esistono) non più di 3 avendone ricevuti esclusivamente dagli operatori di telefonia per propormi varie offerte commerciali. Senza contare che ogni volta, per un motivo o un altro, la maggior parte degli MMS non vengono recapitati correttamente. O il telefono ricevente non li supporta o è mal configurato&#8230; quindi meglio così, specie considerato che costano tra i 50 e i 60 centesimi a messaggio&#8230;</p><p>Non si può utilizzare l&#8217;iPhone <strong>come modem</strong>. Da un certo punto di vista è vero, dall&#8217;altro da quando lo ho in mano non sento la necessità di portarmi un notebook per controllare la posta, navigare in Internet e inviare e-mail. I documenti posso leggerli (c&#8217;è un <em>viewer</em> integrato per i principali formati), quindi potrebbe anche bastare. Effettivamente se per lavoro dovessi aver bisogno di qualcosa di più e mi servisse un notebook, l&#8217;iPhone diventerebbe un soprammobile in quanto inutilizzabile a meno di non <em>hackare</em> il telefono per installare applicazioni non autorizzate. Speriamo che Apple, magari, ci ripensi.</p><p>Vorrei <strong>poter cancellare i singoli messaggi SMS</strong> e non necessariamente tutta la conversazione, così come scoprire quanti ne sto inviando visto che manca un contatore dei caratteri. Vorrei <strong>poter registrare</strong>, ogni tanto, anche <strong>qualche video</strong> visto che la fotocamera da 2 Megapixel si può utilizzare solo per catturare immagini. Vorrei <strong>più stabilità</strong>, considerato che la versione precedente del software (1.1.4) era più veloce e Safari non si riavviava tanto spesso (almeno 3 volte al giorno da quando lo uso). Vorrei poter utilizzare il <strong>Bluetooth</strong> come voglio io, per trasferire immagini o inviare e ricevere VCard con i dati dei contatti&#8230;</p><p>E&#8217; un <strong>iPod Touch</strong>, è un <strong>telefono</strong>, è un <strong>dispositivo per la navigazione in Internet </strong>ed è un &#8220;palmare&#8221;, anche se ormai è un termine vecchio che dice tutto e nulla. Costa un po&#8217; (sia libero che in abbonamento), però è in media con altri prodotti simili. Offre però il miglior lettore multimediale sul mercato (appunto, l&#8217;iPod Touch), il miglior schermo per definizione e qualità che abbia mai visto su un dispositivo portatile, un discreto telefono che potrebbe guadagnare, almeno dal punto di vista software, un po&#8217; più di libertà.</p><p>Sono soddisfatto dell&#8217;acquisto :)<br
/> E questo è più importante di ogni altra cosa&#8230;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.theparrot.it/2008/07/26/mi-sono-iphonato/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Tutti pazzi per iPhone? Eccone uno in regalo</title><link>http://www.theparrot.it/2007/11/26/tutti-pazzi-per-iphone-eccone-uno-in-regalo/</link> <comments>http://www.theparrot.it/2007/11/26/tutti-pazzi-per-iphone-eccone-uno-in-regalo/#comments</comments> <pubDate>Mon, 26 Nov 2007 18:59:33 +0000</pubDate> <dc:creator>PaRRoT</dc:creator> <category><![CDATA[iPhone]]></category> <category><![CDATA[Apple]]></category> <category><![CDATA[gratis]]></category> <category><![CDATA[iPod]]></category> <category><![CDATA[multitouch]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.parrot.it/2007/11/26/tutti-pazzi-per-iphone-eccone-uno-in-regalo/</guid> <description><![CDATA[Sogno bagnato di molti ma al tempo stesso triste realtà per altri. Mentre in Germania, Inghilterra e tra poco anche in Francia è già possibile acquistare uno degli oggetti tecnologici più interessanti del 2007, in Italia dobbiamo ancora recuperare l&#8217;iPhone di Apple attraverso qualche amico, un negoziante che cerca di lucrare o l&#8217;esborso dei 999 [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sogno bagnato di molti ma al tempo stesso triste realtà per altri. Mentre in Germania, Inghilterra e tra poco anche in Francia è già possibile acquistare uno degli oggetti tecnologici più interessanti del 2007, in Italia dobbiamo ancora recuperare l&#8217;<span
style="font-weight: bold">iPhone</span> di <span
style="font-weight: bold">Apple</span> attraverso qualche amico, un negoziante che cerca di lucrare o l&#8217;esborso dei 999 euro per una versione sbloccata dalla Germania.</p><p> Per caso sono passato dal sito <span
style="font-weight: bold">The Apple Lounge</span>, un blog tutto italiano che per le festività natalizie mette in palio un <a
title="iphone" href="http://www.theapplelounge.com/iphone/the-apple-lounge-regala-un-iphone/">iPhone</a> a tutti i visitatori che tramite il loro blog segnaleranno l&#8217;iniziativa. Speranzoso di poter partecipare e magari di vincere vi segnalo quindi questa opportunità per poter mettere le mani, entro Natale e gratis, sul telefono di Apple :)</p><p>In bocca al lupo!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.theparrot.it/2007/11/26/tutti-pazzi-per-iphone-eccone-uno-in-regalo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Aggiornare il processore di un Notebook: indagine sui socket Intel</title><link>http://www.theparrot.it/2007/02/16/aggiornare-il-processore-di-un-notebook-indagine-sui-socket-intel/</link> <comments>http://www.theparrot.it/2007/02/16/aggiornare-il-processore-di-un-notebook-indagine-sui-socket-intel/#comments</comments> <pubDate>Fri, 16 Feb 2007 18:52:43 +0000</pubDate> <dc:creator>PaRRoT</dc:creator> <category><![CDATA[Apple]]></category> <category><![CDATA[Intel]]></category> <category><![CDATA[Mac]]></category> <category><![CDATA[Processori]]></category> <category><![CDATA[Tecnologia]]></category> <category><![CDATA[aggiornamento]]></category> <category><![CDATA[guida]]></category> <category><![CDATA[Mac mini]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.parrot.it/2007/02/16/aggiornare-il-processore-di-un-notebook-indagine-sui-socket-intel/</guid> <description><![CDATA[Negli ultimi giorni volevo attuare uno dei piani di battaglia che mi balenavano nella testa da diverse settimane: aggiornare il processore del mio Mac mini. Il Mac mini, a parte la forma, monta l&#8217;hardware dei notebook più diffusi, partendo dal processore Intel Core Solo (o Core Duo), il chip grafico GMA950, memoria SoDIMM DDR2 667 [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni volevo attuare uno dei piani di battaglia che mi balenavano nella testa da diverse settimane: <strong>aggiornare il processore</strong> del mio Mac mini.</p><p>Il <strong>Mac mini</strong>, a parte la forma, monta l&#8217;hardware dei notebook più diffusi, partendo dal processore <strong>Intel Core Solo</strong> (o <strong>Core Duo</strong>), il chip grafico <strong>GMA950</strong>, memoria<strong> SoDIMM DDR2 667 MHz</strong> e vari accessori come <strong>Bluetooth </strong>e <strong>Wi-Fi</strong>.</p><p
style="text-align: center"><img
src="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2007/02/intel_core_2_duo__logo_250.jpg" alt="Core 2 Duo Inside" /></p><p>Dopo aver proceduto ad aggiornare la memoria alcuni mesi fa, mi rendevo conto sempre più che il mio <em>Core Solo 1,5 GHz</em> non era assolutamente in grado di soddisfarmi pienamente, avevo bisogno di maggiore potenza di calcolo per ottenere un sistema più reattivo. Acquistai il Core Solo, ai tempi, perché affascinato dal mondo Mac e non volevo investire più di tanto&#8230; ma adesso che sono stato infettato dal virus della Mela volevo procedere come tutti i buoni smanettoni PCisti.</p><p><span
id="more-30"></span>Armato di tanta pazienda ho iniziato a spulciare diversi listini per valutare i prezzi dei processori per notebook che avrei potuto montare sul Mac mini, naturalmente la scelta ricadeva su <strong>Core Duo</strong> da 2 GHz o <strong>Core 2 Duo Mobile</strong> comunque superiore agli 1,66 GHz. Lo scenario iniziò a complicarsi quando i prezzi si dimostrarono non proprio alla portata di tutte le tasche, ma in fin dei conti si trattava comunque di un investimento che avrebbe portato a vantaggi evidenti, quindi non potevo rinunciare.</p><p>Decisi però di optare per la strada economica di eBay e spulciando i listini, soprattutto internazionali, è stato possibile trovare processori Core Duo o Core 2 Duo Mobile (serie <strong>T5XXX </strong>o <strong>T7XXX</strong>) a prezzi non eccessivi. Ormai dovevo solo puntare su una due aste e comprare quello che mi serviva. Ma, appunto, cosa mi serviva?</p><p>Guardando le descrizioni mi accorsi che non era tutto così semplice, esistevano infatti processori Core Duo e Core 2 Duo Mobile con un numero di <strong>pin </strong>(i contatti posti sulla base del processore) differenti. Esistevano infatti processori a <strong>478 </strong>e a <strong>479 </strong>pin, equivalenti in teoria a due diversi <strong>Socket </strong>(lo zoccolo in cui si incastra il processore) di Intel: il <strong>Socket478 </strong>e il <strong>Socket479</strong>.</p><p>E dunque? Dopo aver perso diverse ore la notte per riuscire a capirci qualcosa e, soprattutto, scoprire quale processore avrei dovuto acquistare mi sono reso conto che su Internet, a tal proposito, regnava il massimo della disinformazione. Chiedevo in un forum &#8220;<em>che processore devo montare su un Mac Intel, a 478 a 479 pin?</em>&#8221; e la risposta era &#8220;<em>un Core Duo o un Core 2 Duo</em>&#8220;, peccato che i Core Duo e Core 2 Duo esistevano, appunto, sia a 478 che 479 pin come dimostrato dal <a
href="http://processorfinder.intel.com/" target="_blank">sito Processor Spec Finder di Intel</a> (<a
href="http://processorfinder.intel.com/List.aspx?ProcFam=2278&amp;sSpec=&amp;OrdCode=" target="_blank">schede Core Duo</a> e <a
href="http://processorfinder.intel.com/List.aspx?ProcFam=2643&amp;sSpec=&amp;OrdCode=" target="_blank">schede Core 2 Duo Mobile</a>). Non dovevo azzardarmi a far notare la cosa perché la risposta era &#8220;<em>non esistono Core Duo per Socket478, il Socket478 era quello dei Pentium 4</em>&#8220;. Vabbè avrei continuato la ricerca da solo.</p><p>Non mi sono arreso e tra siti e forum inglesi, francesi, tedeschi, spagnoli e giapponesi (o almeno credo, sapete&#8230; il giapponese non lo conosco) capivo e intuivo che il Mac mini era dotato di un Socket479, ma altri affermavano che si trattava di un 478. Se la verità, come si suol dire, sta nel mezzo&#8230; forse avevo a che fare con un Socket478,5?</p><p>L&#8217;indagine continuava, con scarsi risultati, finché ormai stanco di vedere le aste su eBay finire senza poter acquistare perché indeciso se comprare un processore che non ero sicuro funzionasse sul mio computer mi armai di spatola, cacciaviti e una pinzetta per scoprire con cosa avessi a che fare&#8230;</p><p>Le sorprese, a dire la verità, non sono mancate. Dopo aver scoperchiato il Mac mini, tolto il primo vano con lettore ottico, hard disk e antennine varie, e smontato successivamente la scheda madre e il dissipatore mi sono trovato di fronte a questa visione.</p><p
style="text-align: center"><a
title="Mini - Core Solo" href="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2007/02/s5003084.JPG"><img
src="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2007/02/s5003084.miniatura.JPG" alt="Mini - Core Solo" /></a></p><p>Il processore è appunto un Core Solo 1,5 GHz con codice identificativo SL92C. Il sito Processor Spec Finder di Intel, però, non contiene i Core Solo T1200 (appunto 1,5 GHz) così ho cercato in alcuni database stranieri arrivando a <a
href="http://www.nbcpu.cn/big.asp?id=132" target="_blank">questa pagina identificativa del SL92C</a>. Avevo a che fare con un Core Solo a 478 pin. Dunque? Non doveva essere un Socket479 quello del Mac mini?</p><p>Guardando con attenzione effettivamente&#8230;</p><p
style="text-align: center"><a
title="Mini - Core Solo" href="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2007/02/s5003092.JPG"><img
src="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2007/02/s5003092.miniatura.JPG" alt="Mini - Core Solo" /></a></p><p>Mancano 2 pin, di conseguenza 478 pin. L&#8217;ansia continuava acrescere&#8230; scoprendo infine che, effettivamente, il Socket del Mac mini era un&#8230;</p><p
style="text-align: center"><a
title="Mini - Core Solo" href="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2007/02/s5003091.JPG"><img
src="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2007/02/s5003091.miniatura.JPG" alt="Mini - Core Solo" /></a></p><p>Sì, avete letto bene: <strong>mPGA479M</strong>. Un Socket479.</p><p>Dunque? La prima reazione è stata quella di volermi gettare nel vuoto&#8230;<br
/> No, tranquilli, stavo scherzando. Avuta la conferma che il Mac mini supportava i processori a 478 pin mi sono subito fiondato ad acquistarne uno, che probabilmente arriverà la prossima settimana.</p><p>Analizzando la vicenda sembra che i Socket479 siano compatibili con i processori Socket478, ma è davvero così?</p><p>Documentandomi in rete ho quindi scoperto che non sono solamente i computer Apple a utilizzare il Socket479 per processori a 478 pin, risultano nella stessa condizione alcuni portatili Dell (Inspiron 9400/E1705 6400/E1505 E1405, Latitude D820, XPS M1710) e Asus, ma probabilmente anche di altri produttori.<br
/> Questa mattina in redazione ci siamo documentati analizzando i fact sheet relativi ai <a
href="http://www.pcworld.it/blogs/notebook/wp-content/uploads/2007/02/socket478.zip">Socket478</a> e <a
href="http://www.pcworld.it/blogs/notebook/wp-content/uploads/2007/02/socket479.zip">Socket479</a> per capire se fossero pin-to-pin compatibili. Effettivamente sembrano non esserci differenze, ma avevamo bisogno di qualcosa di più&#8230;<br
/> Elena Re Garbagnati, la regina dei notebook su PC World Italia, <a
href="http://www.pcworld.it/blogs/notebook/index.php?p=469" target="_blank">ha quindi interpellato <strong>Andrea Toigo</strong></a>, <strong>Business Solution Specialist</strong> di <strong>Intel Italia</strong>, per scoprire se effettivamente esista una compatibilità tra i Socket479 e i processori a 478 pin. Secondo Toigo i notebook o, nel mio caso, i Mac mini che sono dotati di Socket479 non hanno reali Socket479, ovvero sono comunque saldati solamente 478 contatti. Si tratterebbe, quindi, di <strong>Socket478 camuffati da 479</strong>. Toigo ha infatti affermato, come riportato nell&#8217;intervista integrale di Elena, che Intel produce i processori Core Duo e Core 2 Duo solamente per Socket478. A tal proposito, però, i dubbi continuano a crescere proprio perché il <a
href="http://processorfinder.intel.com/" target="_blank">sito Processor Spec Finder di Intel</a> mostrava una situazione diversa (<a
href="http://processorfinder.intel.com/List.aspx?ProcFam=2278&amp;sSpec=&amp;OrdCode=" target="_blank">schede Core Duo</a> e <a
href="http://processorfinder.intel.com/List.aspx?ProcFam=2643&amp;sSpec=&amp;OrdCode=" target="_blank">schede Core 2 Duo Mobile</a>).</p><p>Cosa abbiamo imparato oggi? Se volete aggiornare il processore del vostro notebook non fidatevi del nome del Socket stampato ma prendete la sigla identificativa del processore, collegatevi sul <a
href="http://processorfinder.intel.com/" target="_blank">sito Processor Spec Finder di Intel</a> e verificate effettivamente quanti pin contiene. Per andare sul sicuro, quindi, comprate un processore con numero di pin uguale a quello che avevate prima così da non sbagliare.</p><p><em>Il <a
href="http://www.pcworld.it/blogs/notebook/index.php?p=462" target="_blank">post originale</a> è stato pubblicato anche sul <a
href="http://www.pcworld.it/blogs/notebook/" target="_blank">blog Attenti al portatile di PCWorld.it</a>. </em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.theparrot.it/2007/02/16/aggiornare-il-processore-di-un-notebook-indagine-sui-socket-intel/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Le &#8220;magie&#8221; del Mac: Spotlight</title><link>http://www.theparrot.it/2007/02/11/le-magie-del-mac-spotlight/</link> <comments>http://www.theparrot.it/2007/02/11/le-magie-del-mac-spotlight/#comments</comments> <pubDate>Sun, 11 Feb 2007 14:09:34 +0000</pubDate> <dc:creator>PaRRoT</dc:creator> <category><![CDATA[Apple]]></category> <category><![CDATA[Mac]]></category> <category><![CDATA[Tecnologia]]></category> <category><![CDATA[Mac mini]]></category> <category><![CDATA[Mac OS]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.parrot.it/2007/02/11/le-magie-del-mac-spotlight/</guid> <description><![CDATA[Clicca Start, poi Programmi, poi cerca il tuo programma&#8230; e clicca. Poi arrivò l&#8217;Avvio Veloce con le iconcine accanto al bottoncino Start&#8230; Vi ricorda qualcosa? Con Windows XP l&#8217;ulteriore evoluzione con l&#8217;elenco dei programmi avviati più recentemente e Windows Vista che copia una funzionalità &#8220;magica&#8221; di Mac OS X. Sto parlando di Spotlight, l&#8217;elegante &#8220;motore [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Clicca <strong>Start</strong>, poi Programmi, poi cerca il tuo programma&#8230; e clicca.<br
/> Poi arrivò l&#8217;Avvio Veloce con le iconcine accanto al bottoncino Start&#8230;<br
/> Vi ricorda qualcosa?<br
/> Con <strong>Windows XP</strong> l&#8217;ulteriore evoluzione con l&#8217;elenco dei programmi avviati più recentemente e <strong>Windows Vista</strong> che copia una funzionalità &#8220;magica&#8221; di <strong>Mac OS X</strong>.</p><p>Sto parlando di <strong>Spotlight</strong>, l&#8217;elegante &#8220;motore di ricerca&#8221; interno di Mac OS X che permette di trovare qualsiasi con estrema facilità e di abbandonare del tutto qualsiasi altra soluzione per l&#8217;esecuzione di programmi e&#8230; non solo.<br
/> Ecco come si presenta&#8230;<span
id="more-21"></span></p><p
style="text-align: center"><a
title="Spotlight" href="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2007/02/immagine-1.jpg"><img
src="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2007/02/immagine-1.jpg" alt="Spotlight" width="240" height="384" /></a></p><p>L&#8217;esempio di questa immagine è parecchio esplificativo. Scrivo <strong>fire</strong> e mentre digito Spotlight lancia automaticamente una ricerca contestuale che mette in testa il file più usato che abbia quella chiave di ricerca (nel mio caso <em>Firefox</em>), mostra tutte le applicazioni (Firefox e la beta di Adobe Fireworks), sezioni delle Preferenze di sistema (che probabilmente contengono Firewire), documenti, cartelle, messaggi di posta elettronica, immagini (con nome o realizzate da e con&#8230;), documenti PDF, file musicali&#8230;</p><p>Naturalmente tutto non si ferma qui, è infatti possibile mostrare tutti i risultati nella versione &#8220;estesa&#8221; di Spotlight</p><p><a
title="Spotlight - Esteso" href="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2007/02/immagine-2.jpg"></a></p><p
style="text-align: center"><a
title="Spotlight - Esteso" href="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2007/02/immagine-2.jpg"><img
src="http://www.theparrot.it/wp-content/uploads/2007/02/immagine-2.jpg" alt="Spotlight - Esteso" width="410" height="370" /></a></p><p>Tutti i tipi di file sono catalogati e raccolti per un massimo di 5 per categoria, naturalmente estendibile.<br
/> Spotlight è richiamabile tramite clic del mouse nell&#8217;iconcina posta in alto a destra nel desktop di Mac OS X, o più comodamente premendo la combinazione Mela-Spazio dalla tastiera.<br
/> Serve ancora a qualcosa premere Start per lanciare un programma?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.theparrot.it/2007/02/11/le-magie-del-mac-spotlight/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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