Se non lo ho, lo prendo (il tempo)

On 17 aprile 2011, in Blog, by PaRRoT

 

È da tanto che non scrivo nel blog. Passo molto tempo a realizzare articoli per lavoro, di conseguenza ho sempre meno energie per dedicarmi alle attività “extra”, quelle che in qualche modo mi permettono di vivere la mia esperienza digitale al di fuori di ciò che faccio abitualmente. Non so più da quanto le mie poesie si siano arenate. Oltre quelle pubblicate ce ne sono molte che non hanno mai visto luce su queste pagine, ma è anche vero che da troppo tempo non ne sto scrivendo di nuove.

Così mi trovo qui, nel nuovo tavolo acquistato per la mia veranda a godermi un po’ di fresco, la luce che pian piano sta calando e un po’ di pensieri. Non ho molto da scrivere ma volevo far sentire alla mia pagina che ci sono ancora, che ho voglia di aggiornarla. Sono successe tante cose, forse troppe, in quest’ultimo periodo. Molte, ahimè, non belle ma la vita ti presenta degli ostacoli proprio perché tu ti possa impegnare per superarli.

La vita non è tutta in salita o tutta in discesa, bisogna approfittare di queste ultime per ricaricarsi e dare il massimo proprio durante le salite. Lo so, spesso ci sono troppe salite una dopo l’altra, però fa parte del gioco. Stringiamo i denti e aspettiamo la nuova discesa.

“Le discese ardite e le risalite
su nel cielo aperto e poi giù il deserto,
e poi ancora in alto con un grande salto”
Lucio Battisti

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Caro diario, il 2010 sta finendo…

On 11 dicembre 2010, in Blog, by PaRRoT

Tra le tante cose inutili che pubblico su questo blog, ogni tanto scrivo una pagina del mio diario di bordo. Anche se ultimamente ho scritto molto meno, la mia vita va avanti e in un modo o nell’altro questo spazio personale ne risente in positivo e negativo :)

Lo scorso anno a mo’ di sfogo decisi di scrivere un post con i top e i flop del 2009 e, a distanza di un anno, è ancora una delle pagine più lette di questo blog. Mi è capitato di rileggerlo proprio in questi giorni rendendomi conto di quanto determinati eventi dello scorso anno mi sembrino talmente lontani da non credere che sia trascorso davvero così poco tempo.

Anche quest’anno il 31 dicembre conto di pubblicare la mia personale classifica dei top e flop del 2010, un resoconto degli episodi che hanno caratterizzato bene e male questi 12 mesi per buttar via ciò che è giusto dimenticare e portare con me quanto di bello mi possa servire per iniziare nel modo migliore il 2011.

A inizio 2010 ricordo di aver ascoltato con attenzione l’oroscopo di Paolo Fox. Credo poco alla visione delle stelle, soprattutto perché ogni astrologo vede tutto in modo diverso, però considerando gli anni orribili che avevo vissuto mi fece piacere constatare che anche per Fox effettivamente il Leone non aveva avuto molta fortuna e che il 2010 sarebbe stato l’anno del rilancio in vista di un 2011 esplosivo. Molti eventi di quest’anno mi hanno aiutato a crescere, sia nel lavoro sia nella vita di tutti i giorni.

Il rapporto con la mia famiglia, con colleghi e amici, ma anche ciò che concerne la sfera sentimentale. Ho conosciuto persone che mi hanno permesso di vivere momenti unici e indimenticabili, anche se non sempre le cose vanno come ci si aspetta. Le sorprese, però, non mancano mai e anche da una brutta caduta ci si può rialzare con il sorriso per seguire una strada sorprendentemente bella e ricca di emozioni.

Anche se il 2010 non è stato un anno facile credo di aver fatto il possibile per viverlo con intensità e dando il massimo di fronte alle difficoltà che ho incontrato. Ho sempre cercato di non arrendermi perché ho sempre creduto fino in fondo di poter conquistare gli obiettivi che mi ero prefissato. Insomma, senza volermi dilungare ulteriormente in vista del post dei top e flop del 2010, non ho rimpianti. Ho trascorso un bel 2010.

“Sei il mio sole nell’oscurità
Ed ora voglio volare
Perché tu sei con me
Essere felice è quello che voglio”
Nelly Furtado

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Giù il sipario

On 16 novembre 2010, in Blog, by PaRRoT

Quando scrissi l’ultima pagina del mio diario non saprei dirvi in che stato d’animo mi trovassi. Probabilmente non ero totalmente convinto di ciò che stavo vivendo, anche perché non riuscivo a capire come fosse potuto avvenire un cambiamento così repentino e drastico in un qualcosa che credevo indistruttibile. Cercavo una giustificazione in ogni cosa e anche questo non mi aiutava, desideravo così tanto raggiungere il traguardo anche se ogni passo che facevo la pendenza e gli ostacoli aumentavano.

Ho però abbandonato definitivamente tutto ciò che scorreva su quel palco. L’ho fatto perché non ho trovato quelle risposte che cercavo. Non stavo più bene, da troppo, cercando una felicità che non arrivava mai per avere sollievo. Già una volta con poche parole mi ritrovai senza il terreno sotto i piedi. Disse “come se qualcosa si fosse infranto”, per me fu una pugnalata al cuore e quella frase non la dimenticai mai. Pur consapevole di non aver fatto nulla che potesse aver infranto davvero le cose, dolorante andai avanti e continuai a stringere i denti, aspettando. Non potevo fare altro. Il vero cambiamento per me iniziò lì.

Con quel peso sulle spalle e altri problemi che sarebbero arrivati andavo avanti, perché credevo in un obiettivo comune. Credevo di vedere una luce, che però si allontanava continuamente. Ogni mia ansia o paura si tramutava in un errore da dover rimarginare con fatica. Mi dispiace ma io ho tentato.

Ciò che mi è rimasto alla fine è “nulla”. E in nulla tramuterò i ricordi, i sogni, le speranze. Perché a nulla è valso ciò che ho fatto.

“Una cosa bella è una gioia per sempre. La sua grazia aumenta, non finirà mai nel nulla.”
John Keats

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Cicli e motocicli

On 1 novembre 2010, in Blog, by PaRRoT

Viaggio a Firenze

È da un po’ che non scrivo sul mio diario. Di novità nel corso degli ultimi mesi ce ne sono state tante, ma della principale fino a oggi non ho potuto parlarne perché stavo vivendo qualcosa di clandestino. Tolto il dente, tolto il dolore. La storia finisce qui così come è iniziata, per caso. Non riesco davvero a comprendere come per una battuta si sia arrivati a tanto, ma evidentemente c’erano troppe cose lasciate in sospeso e a nulla è servito il miraggio del traguardo ormai alle porte. Anche perché non sarebbe stato rispettato, come accaduto in tante altre occasioni.

Proprio ieri si è tornati indietro di un’ora con le lancette degli orologi per il passaggio all’ora solare. Si dice che quella legale serva a far risparmiare milioni di euro di elettricità, mi chiedo perché non usarla anche d’Inverno proprio per evitare di stare intere serate con le lampadine accese. I misteri dell’economia globale, ma non solo. Leggevo giusto ieri su un quotidiano che uno degli effetti collaterali del passaggio dall’ora legale a quella solare è la diminuzione della luce: il buio, il freddo e le giornate apparentemente più corte inducono l’uomo a provare uno stato depressivo, che varia da persona a persona. Già siamo “felici”, aggiungere pure questa mazzata delle giornate buie ci aiuta molto molto di più… e viene davvero voglia di stare in letargo.

Potrei diventare proprietario di una moto. È un po’ una cazzata pensarci proprio adesso che è Inverno, ma potrei affiancare mio fratello diventando possessore di una Kawasaki Z750. Un piccolo sfizio che potrebbe diventare realtà molto presto e che trasformerebbe il pappagallo in un centauro, sempre con le piume verdi e il becco naturalmente.

Non ho la solita verve, sono un po’ scoglionato, ma ci tenevo a scrivere qualcosa. Ci tenevo a far sentire la mia voce, anche per scusarmi con chi tempo fa mi ha chiesto “come si aggiungono quei bottoncini di Facebook, YouTube, ecc.” sul blog. Cercherò in settimana di pubblicare una guida, la cosa non è complicata però serve il tempo per scrivere un post al riguardo.

E con questo anche per oggi è tutto. Buon “buio” Inverno a tutti.

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Come iniziare le ferie…

On 4 agosto 2010, in Varie, by PaRRoT

E sono in aeroporto in mega anticipo. Senza parole…

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