Ritaglio dal passato

On 30 dicembre 2009, in Blog, Varie, by PaRRoT

La parte amministrativa di questo blog si sta riempiendo di bozze. Poesie, canzoni, pensieri che si accavallano in attesa di vedere la luce su queste pagine. Mentre cercavo di riordinare le idee ho ritrovato questo testo pubblicato i primi di dicembre dopo aver letto Il tempo che vorrei di Fabio Volo. Poche le parole da aggiungere se non che, effettivamente, quanto descritto in poche righe riassume esattamente ciò che ho vissuto. Anche se spesso sono bravo a scrivere, certe emozioni quando non ero lucido non sono riuscito a tirarle fuori come avrei voluto.

Non voglio nascondere ciò che mi ha accompagnato, non voglio ignorarlo e non voglio far finta che non ci sia mai stato anche se adesso non esiste più. Vi affido alle parole di Fabio Volo, come se fossero state le mie di tre mesi fa.

Non stare più con la persona con cui vorresti stare significa allungare la mano di notte nel buio per cercarla. Significa avere il fornello sporco di caffè, perchè non ti ricordavi più di averlo messo sulla fiamma. Significa mettere due volte il sale nella pasta. O non metterlo affatto.
Non stare più con la persona con cui vorresti stare significa rifare: un sacco di cose, un sacco di pensieri. Significa pulire, grattare, scrostare, raccogliere, riordinare, buttare. Significa piantare chiodi nel muro, nel legno, nel nulla. Significa comprare cose per riempire spazi vuoti. Significa tornare indietro quando si legge un libro perchè non afferri le parole e, quando te ne accorgi, sei a un punto della storia che non capisci. Significa tornare indietro anche con i DVD, schiacciare rewind, perchè non hai capito cosa è successo.
Non stare più con la persona con cui vorresti stare significa semplicemente tornare indietro. Guardare indietro molto più che avanti. È un viaggio che fai appoggiato alla ringhiera di poppa, non di prua.

Fabio Volo
Il tempo che vorrei

Questo è stato il primo libro che ho letto da giugno senza tornare indietro. Un traguardo importante conquistato a piccoli passi.

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E crescendo impari…

On 12 ottobre 2009, in Varie, by PaRRoT

E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose.

Non è quella che si insegue a vent’anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi…
La felicità non è quella che affanosamente si insegue credendo che l’amore sia tutto o niente…
non è quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e che esplodono fuori con tuoni spettacolari…
la felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose…
…e impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità,
che bastano le note di una canzone,
le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore,
che bastano gli aromi di una cucina,
la poesia dei pittori della felicità,
che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.

E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi,
di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore,
che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto,
che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno,
e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l’amore è fatto di sensazioni delicate,
di piccole scintille allo stomaco,
di presenze vicine anche se lontane,
e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi,
sfornellare in cucina, leggere una poesia,
scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami…
E impari che c’è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri,
che c’è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c’è nel cuore un piccolo-grande 
Jonathan Livingston.

E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

Fabio Volo

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La felicità

On 12 ottobre 2009, in Varie, by PaRRoT

Fabio Volo
da Il Volo del Mattino

Citazione: Il gabbiano Jonathan Linvingston

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