Digitale terrestre, un vantaggio per chi?

On 10 giugno 2009, in Tecnologia, TV, by PaRRoT

Rai Carosello - TV in bianco e nero

Era il 3 gennaio 1954 quando la Radio Televisione Italiana avviò per la prima volta una trasmissione televisiva nel nostro paese. Ai tempi erano pochi i fortunati possessori di quella scatola magica che trasmetteva immagini in movimento. Dopo la rivoluzione del colore, l’avvento del satellite e la nascita delle TV sempre più grandi, sottili e poco costose, l’intero pianeta si sta gradualmente adeguando alle nuove trasmissioni digitali via etere.

In Germania la transizione si è già conclusa nel dicembre del 2008, dopo sei anni di vita delle nuove trasmissioni digitali. Nel nostro Paese il digitale terrestre soppianterà definitivamente l’analogico entro il 31 dicembre 2012, con la Sardegna che ha fatto da apri pista con l’eliminazione di Rai 2 e Rete 4 dal sistema analogico.

Logo DGTViProprio in questi giorni sono stati pubblicati alcuni dati importanti: le famiglie che hanno accesso al digitale terrestre sono poco più di 7 milioni, pari al 31% del totale, un numero che deve necessariamente crescere entro il 2012 per non restare tagliati fuori dalla visione delle immagini TV, anche quelle del servizio pubblico radiotelevisivo.

Avviata nel 2003, la trasmissione del segnale televisivo digitale terrestre ha segnato gradualmente la fine della TV che conosciamo, con l’arrivo di nuovi canali e servizi, molti dei quali a pagamento, che costringeranno molti a dover acquistare uno o più decoder per poter utilizzare le TV che sono già presenti nelle case degli italiani. In alcuni casi, se la TV non è dotata di presa SCART, sarà necessario acquistare una televisione nuova.

Dopo il recente “switch off” del Piemonte si è assistito a una crisi d’astinenza da TV collettiva: non tutti erano soddisfatti del loro decoder e, soprattutto, in molti non vedevano in digitale i canali scomparsi nell’analogico. I centralini Rai, per fare un esempio, erano intasati dalle telefonate di protesta.

Era proprio necessaria questa “rivoluzione”?

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Mi sono iPhonato

On 26 luglio 2008, in iPhone, by PaRRoT
Una bella acconciatura per  Homer

Una bella acconciatura per Homer

Ebbene sì, dopo tanto tempo e tanta attesa mi sono iPhonato. Lo scorso 12 luglio (grazie Vodafone per avermi fatto perdere il lancio in contemporanea mondiale) sono entrato in possesso di un fiammante Apple iPhone 3G, la nuova versione del telefono cellulare con la mela morsicata stampata sul retro giunto finalmente in Italia.

Dopo alcuni giorni per “scoprirlo”, l’iPhone regala sempre nuove sorprese specie adesso grazie all’App Store da cui è possibile scaricare un’infinità di applicazioni (e giochi) sia gratuite che a pagamento. La tastiera a schermo non è facilissima da utilizzare, almeno all’inizio, ma non è neanche troppo complicato imparare a posizionare correttamente le dita o, comunque, verificare di aver selezionato il tasto giusto. Basta spostarlo e la lettera viene automaticamente corretta. A differenza di altri dispositivi con schermo touch, infatti, l’iPhone  considera valido il punto in cui si trovava il dito prima di lasciare lo schermo. Se premete accidentalmente la lettera A ma volevate digitare la S, basterà spostare il dito prima di sollevarlo dalla tastiera. In ogni caso il correttore automatico cerca di venirvi incontro per “ricomporre” le parole scritte per errore…

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