Siri potrebbe dar voce al tuo iPad ma Apple non vuole

Ieri è arrivato nei negozi di mezzo mondo il nuovo iPad mini, versione ridotta nelle forme ma comunque interessante nelle caratteristiche del tablet più venduto al mondo. Dopo averne elogiato le potenzialità, favorito da un form factor che amplia lo spazio utilizzabile rispetto a un analogo dispositivo Android, quest’oggi sarò più critico puntando il dito, ancora una volta, contro le ragioni del marketing che rischiano di stritolare i successi commerciali di Apple.

Prima di lamentarmi è giusto spiegare cosa sia in realtà un iPad mini. Quello che da fuori sembra un nuovo piccolo iPad con qualche accorgimento estetico ereditato dall’iPhone 5 (la scocca in alluminio colorato per esempio), è in realtà un iPad 2 con uno schermo più piccolo, fotocamere migliorate e una nuova antenna Wi-Fi. Nel modello che si collega alle reti cellulari è stata inoltre sostituita l’antenna GSM con una compatibile con lo standard ad alta velocità LTE ma, per il resto, ci troviamo a tutti gli effetti di fronte a un iPad 2.

Le prestazioni sono praticamente identiche dato che il processore (Apple A5) e la quantità di memoria RAM (512 MB) sono invariate. Quando Apple lo scorso giugno annunciò l’arrivo di Siri, l’assistente vocale apparso per la prima volta su iPhone 4S, anche su iPad 3 la giustificazione più ovvia fu che l’iPad 2 non era in grado di gestire la dettatura vocale e le altre funzionalità a causa di un hardware inferiore.

In realtà l’iPad 3 è sempre stato un dispositivo anomalo:esattamente come l’iPad mini offre le stesse performance di un iPad 2 ad eccezione della componente grafica che consentiva di gestire il nuovo schermo (Retina) con un numero doppio di pixel. Insomma, se l’iPad 3 è stato uno specchietto per le allodole, specie se consideriamo che dopo appena sei mesi Apple ha introdotto la quarta generazione con un processore finalmente più potente, il nuovo iPad mini non è da meno ma, soprattutto, è un ulteriore insulto all’intelligenza degli acquirenti dei modello precedenti.

Un iPad 2, versione più grande del piccolo mini, non ha modo di utilizzare l’assistente vocale Siri che Apple ha invece concesso all’ultimo modello in miniatura. Mentre Google con Android offre le novità a tutti, naturalmente limitato dai tempi e dalle modalità di aggiornamento da parte dei singoli produttori di smartphone e tablet, Apple si ostina a castrare funzionalità per il bene del suo portafogli. Utenti inconsapevoli potrebbero passare da un iPad 2 a un iPad mini senza rendersi conto di acquistare lo stesso prodotto già in loro possesso, convinti di fare un upgrade. L’unica novità risiede nella dimensione, utilizzando un hardware praticamente vecchio di un anno e sostanzialmente riciclato.

Non ultimo, con i recenti aggiornamenti delle applicazioni Pages, Numbers e Keynote per iOS è stato eliminato il supporto alla versione 4 del sistema operativo tagliando fuori dispositivi più vecchi come l’iPad di prima generazione che, se ripristinati, non potranno più installare la versione da loro acquistata e profumatamente pagata. Secondo Apple questi utenti dovranno acquistare un nuovo iPad per continuare a utilizzare quelle applicazioni? [Aggiornamento delle 21:24: Su corretta segnalazione di Lucio Bragagnolo le mie “fonti” (3 utenti che lamentavano l’impossibilità di usare Pages su iPad 1 dopo il recentemente aggiornamento) hanno toppato e, di conseguenza, ho sbagliato io a non verificare.]

Per tutte queste ragioni, dopo aver avuto due iPad, lo stesso giorno del lancio dell’iPad mini il mio nuovo tablet è diventato un Google Nexus 7 con 32 GB di dati pagato 249 euro, ben 70 euro in meno dell’omologo Apple che tra qualche anno sarà troppo vecchio per ottenere le novità software riservate ai modelli più nuovi…

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12 thoughts on “Siri potrebbe dar voce al tuo iPad ma Apple non vuole

  1. Foss’anche che hanno riciclato l’hw, e che è un iPad 2 più piccolo, cosa che semplifico anch’io con gli amici, anche se ha dei distinguo, che c’entra il processore con Siri? Siri ha bisogno di microfoni e un processore audio specifico che su iPhone 4 e iPad 2 non ci sono. Stai sbagliando target, non di sola CPU si vive e si muore.

    1. Indubbiamente non si vive o si muore di sola CPU, ma i tanti jailbreaker che hanno usato per un anno Siri su iPhone 4 non mi sembra abbiano lamentato problemi.
      Se ci nascondiamo dietro un dito allora è colpa solo del codec audio, se vogliamo essere più concreti funzionerebbe comunque, come la dettatura vocale di Mountain Lion sul mio MacBook Alu Late 2008 funziona pur con un solo microfono in prossimità delle (a volte rumorose) ventole di raffreddamento.

  2. Un codec audio, grossolanamente….Prende un segnale audio, lo rielabora e lo spedisce altrove. Due versioni successive dello stesso codec trattano il segnale in maniera diversa per almeno un paio di ragioni: la prima è che hanno una tecnologia migliore, la seconda e che, probabilmente, “dall’altra parte”, nei sever Apple (in questo caso), con il nuovo codec possono elaborare più “segnali in arrivo” (non è il termine esatto ma spero renda l’idea di cosa intendo) trattandoli in parallelo….

    In quanto alla dettatura, mi sembra sia una cosa diversa….

    I jailbreaker ( leggo solo ora) sono liberi di stressare i loro dispositivi mobile quanto vogliono. La procedura Apple stressa i server. Anche in questo caso è una cosa un po’ diversa da quello che si crede.

    Prima di scrivere certi articoli suggerisco di informarsi sugli argomenti trattati dall’elettronica , dall’acustica e, magari, andare a ripassarsi il funzionamento dei componenti software e hardware. Codec compresi. Tutti i codec….

  3. Dici anche che no vedi come il nuovo iPad (il 3) fosse migliore del 2: io sbavo per una cosa e una soltanto, ovvero il Retina Display! Come questa caratteristica non ti basti per fare la differenza mi è alieno come a te, evidentemente, è alieno il contrario, si chiamano punti di vista. Apple fornisce una lineup, a mio avviso, coerente e pulita.

    1. Può un nuovo schermo su un dispositivo con le STESSE prestazioni del precedente essere considerato davvero nuovo? Secondo me no, tant’è che da venerdì è disponibile il nuovo iPad con Retina Display, appunto l’iPad 4 che oltre allo schermo ha finalmente anche un processore più veloce.

  4. Per me può, visto che lo uso professionalmente per fare grafica e disegnare. Vedere un A5 a 254dpi per me è una manna nel flusso di lavoro. Quindi rispondo si, si e ancora si!

    1. Naturalmente sono valide tanto le mie quanto le tue osservazioni 🙂 Io avrei comunque aspettato l’iPad 4 che è arrivato con largo anticipo rispetto alle previsioni.

  5. Io, invece, ho aspettato per una scadenza di un leasing, non mi dispiaccio dell’update, ma non mi sarei stracciato le vesti se avessi preso il 3 (adesso cerco, ovviamente di evitarlo).

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