mini Siri: come il pappagallo fece fulminare la lampadina

Nella lunga, ma altalenante, vita di questo blog non mi sembra sia capitato di dover rispondere a distanza a un commento riguardante uno dei miei post. Lucio Bragagnolo, giornalista e scrittore con cui ho avuto il piacere di lavorare (seppur indirettamente) durante i miei anni sulle riviste IDG e in particolare su Macworld, è stato uno dei 15 lettori a cui ieri è capitato di leggere il mio post Siri potrebbe dar voce al tuo iPad ma Apple non vuole.

Dopo aver elogiato le caratteristiche dell’iPad mini la scorsa settimana, mi sono soggettivamente scontrato con la necessità di acquistare un nuovo tablet personale. Ho regalato il mio iPad 3G a mia madre e condiviso un iPad 2 Wi-Fi con la mia ragazza (che è ancora qui al mio fianco [l’iPad 2, ma anche la ragazza ndr]), recentemente attendevo con impazienza la presentazione del mini perché volevo qualcosa di nuovo ed estremamente portatile.

La comodità di un tablet l’avevo già saggiata, ho avuto anche modo di provare un tablet da 10 pollici con Android, ma avendo speso un patrimonio in applicazioni nell’App Store sentivo il bisogno di ricongiungere portafogli e gadget con un dispositivo firmato Apple. Seppur convinto da tutti i vantaggi dell’iPad mini, tra cui form factor 4:3, applicazioni dedicate ai tablet in numero maggiore e qualità costruttiva, sono stato frenato da una motivazione semplice: ha senso spendere 329 euro (più di quanto pagammo l’iPad 2 preso dall’espositore del Media World) per qualcosa che non mi da nulla di più di un iPad 2 che ho già? Al di là della portabilità, dell’eleganza e della comunque fantastica garanzia immediata Apple, perché una persona informata dovrebbe spendere 329 euro per un dispositivo che, fotocamere a parte, non mi avrebbe dato nulla di più?

Caratteristiche alla mano, l’iPad mini è un iPad 2 nella sostanza. Col Bluetooth 4 mi faccio le pippe non essendo utilizzato dalla quasi totalità di dispositivi attualmente in commercio. A maggior ragione, cosa me ne faccio di un Bluetooth più veloce se poi lo devo usare esclusivamente per auricolari, cuffie e tastiere se non posso trasferire dati? Con NFC e Bluetooth devo ammettere che tra smartphone Android condividere qualsiasi cosa (foto, audio, collegamenti, applicazioni, ecc.) è diventato estremamente semplice.

Prendere in esame l’assenza di Siri è l’elemento software più ovvio che salti alla mente. Lucio sostiene che tutto ruoti intorno all’assenza di un codec audio adeguato, ma vorrei far notare allo stesso che se provi a effettuare una ricerca vocale con l’applicazione di ricerca firmata Google (approvata da Apple dopo oltre 4 mesi), anche in mezzo alla strada, con un iPhone 4 riesce a capire esattamente ciò che ho detto. Addirittura impostando il dispositivo in inglese e con una pronuncia itagliana questo mi risponde. Magie del software? Probabilmente sì, ma anche un beneficio dovuto alla mancanza di un interesse economico che spinga a farti acquistare il dispositivo nuovo.

Quindi, rispondendo direttamente a Lucio, la mia osservazione soggettiva (sto scrivendo su un blog personale, non su Macworld, Applicando e simili) pone in essere un’osservazione che, al di là di ogni ragionevole dubbio, è tanto vera quanto falsa. Così come è tanto vera quanto falsa l’osservazione che dipenda da un codec audio aggiornato o dalla presenza di microfoni più o meno funzionali. Apple non si è sbilanciata al riguardo, ha solo castrato un prodotto meno recente di una funzionalità software, e Google ha proposto una sottospecie di Siri che (in inglese) funziona praticamente allo stesso modo anche su un iPhone 3GS del 2009.

E un confronto con la concorrenza è ancora più evidente, il Nexus S del 2010 dispone dell’ultima versione di Android (4.1.2) con Google Now (l’equivalente, solo in inglese per alcune caratteristiche, di Siri) pur avendo un codec audio del 2010 su un dispositivo plasticoso prodotto da Samsung. Volete dirmi che la Apple, che dovrebbe usare sempre il meglio per i suoi dispositivi offrendo un valore aggiunto, nel 2011 ha realizzato un tablet con un codec audio tanto scadente da non poter competere con quello di un Nexus S? È ridicolo.

Nota a margine

Non voglio trovare l’ago nel pagliaio e segnalare anche le piccole inesattezze scritte da Lucio nel suo post (il GPS assente su iPad 2 è tanto macroscopico che si commenta da sé), perché come scrive lui stesso “quando si comincia con il partito preso è facile scivolare“, quindi lascio correre perché sbagliare è umano e un errore in un paragrafo non significa smentire tutto il resto di ciò che si è scritto, altrimenti varrebbe per il suo stesso post.

10 thoughts on “mini Siri: come il pappagallo fece fulminare la lampadina

  1. Il valore aggiunto di iPad mini sono la videocamera da 5mp, lo schermo a definizione più alta, il 50% in meno di peso rispetto ad iPad2 ke era il più leggero tra gli iPad. Per chi vive e lavora in mobilità, iPad alla mano anche 8 ore al giorno (il sottoscritto) iPad mini è una scelta vincente che varrà i soldi che spenderò. Certo avesse 128giga… Dopo 3 anni quasi ancora questo salto non è stato fatto ma chi usa fotocamere da 24-32 megapixel lo troverebbe veramente tanto utile.

    1. Costasse anche un po’ meno e si farebbe tombola. Il prezzo è però vincolato dall’iPod touch che altrimenti non acquisterebbe più nessuno.
      Indubbiamente ha i suoi vantaggi, non li nego, ma avendo un iPad 2 in casa ho preferito altro.

  2. Tutti gli iPad con il 3G hanno il GPS, anche il mio iPad 1, nessun iPad solo wifi ha il GPS. Sbaglio? Metti il link (senza spocchia, anche se dallo scritto sembra). Il GPS è sempre stato legato all’antenna del 3G per questioni costruttive e cosi mi risulta tutt’ora.

    Ps. Scrivo da iPad in posizione scomoda, chiedo Vienna se non posto i link del sito Apple con le caratteristiche.

    1. Esattamente. Tutti gli iPad con 3G hanno il GPS. Io usavo il mio iPad 1 come navigatore con Waze.
      Diciamo che è appunto un errore macroscopico di Bragagnolo nella sua risposta al mio post. Considera che nella sua tabella nell’iPad 2 viene indicata la SIM ma non il GPS, una svista madornale. Non credo si riferisse alla versione solo Wi-Fi.
      Di contro un tablet come il Nexus 7 ha GPS e GLONASS anche senza 3G.

  3. Quando hai un case in plastica puoi permetterti un’antenna solo GPS, con l’alluminio devi fare una finestra, come per il 3G, quindi tanto vale integrarle. Suppongo, e io ragionerei cosi, che si parta dal concetto che se ho solo il wifi non uso il device in mobilità, e quindi, so sempre di essere a casa, o in ufficio. 🙂

    Credo che Lucio intendesse paragonare i modelli con prezzi simili, ma è una mia interpretazione,

    1. Per chiudere, indipendentemente dal ragionamento fatto, se nella scheda indica la SIM sta parlando del modello 3G che ha il GPS. Comunque, non fissiamoci sull’errore, non mi interessa.

  4. Domanda. Se avevi già un iPad 3 (e anche un iPad 2), e se in aggiunta non volevi perdere il grosso investimento fatto in acquisti sull’Apple Store, potresti spiegarmi perché mai hai comprato un Nexus 7 al posto di tenerti il 3?
    Solo per avere un 7″ al posto di un 10″, buttando comunque via l’investimento in software?

    La logica dell’argomentazione mi sfugge del tutto.
    Per fortuna i soldi sono i tuoi… 🙂

    1. Non ho mai detto di aver acquistato un iPad 3. Ho avuto un iPad 1 3G, regalato a Natale 2011 a mia madre. Forse hai confuso l’iPad 3G inteso come “di prima generazione con 3G” con “di terza generazione”. Considera anche che l’iPad 2 è della mia ragazza, quando mi serve lo uso ma si appoggia al suo account iTunes.
      Ho preso il Nexus 7 perché, confrontati uno di fronte all’altro, mi aspettavo molto di più dal mini e con 70 euro di differenza (in meno) mi sono ritrovato 16 GB di storage in più. Lo sto usando davvero tanto e il limite dei 16:9 contro i 4:3 l’ho avvertito meno del confronto iPad 2 contro Asus TF300T, probabilmente in quel caso a colpirmi è stata la risoluzione: uguale a quella del Nexus 7 ma i caratteri venivano sgranati dai pixel.
      La batteria dura davvero tanto. Per il recupero dell’investimento delle applicazioni su App Store aspetto che Apple mi stupisca. Col mini e l’iPad 3/4 non ci è riuscita. Intanto raccolgo i soldi per un MacBook Pro 13″ Retina, parto già con 70 euro in più in tasca 😉

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